Sezione "Pio La Torre" Alliste

Politica

Non tutti i vaffa... sono uguali

C'è il il vaffa... dell'animale (politico) Bossi

e c'è quello dell'antipolitica

Fratelli d'Italia.

Fermiamoci qui, perché l'inno di Mameli è tutto qui.

Che non fosse il massimo dell'espressione musicale e poetica italiana è evidente. Ma a nessuno, neanche al più odioso dei personaggi politici italiani, ( e qui l'elenco sarebbe lunghissimo) sarebbe venuto in mente  di fare quello che ha fatto il barbaro, perché barbari sono quelli della Lega, quello che ha fatto Bossi, il cui figlio deve essere così deficiente che per essere promosso, nell'Italia delle corruttele, delle clientele, dove un diploma lo si compra ad ogni angolo di strada, non basta nemmeno essere figlio di un ministro, infatti è stato bocciato.

Per fortuna oggi la storia la fa canale 5, emilio fede, e altra robaccia del genere, così almeno questa italietta che ci fa rimpiangere Mussolini nessuno se la ricorderà, perché nessuno la leggerà, non perché nessuno la scriverà, ma perché nessuno, dopo questa sbornia di niente, saprà leggere.

Noi non abbiamo nemmeno lacrime per piangere e non abbiamo nemmeno il tempo di indignarci, perché ci si può indignare una volta, due, tre, ma passare i minuti della nostra giornata ad indignarsi non è possibile. Beato Diliberto che ha risolto tutti i problemi!

o O o

Gianni Ferraris,

nostro compagno di Alessandria,

ci ha mandato queste riflessioni

http://www.cittafutura.al.it

Possibile che quando si tratta di Bossi si parli di “espressioni un po’ fiorite”?

Dopo il gesto all’inno di Mameli, e soprattutto dopo le parole dette sui professori del sud è ulteriormente chiaro, se ancora ce ne fosse bisogno, che siamo in presenza di un governo con ministri apertamente razzisti, fascisti e secessionisti. Quale dialogo con questi figuri biechi che evocano ricordi nefasti ad ogni persona di buon senso?

Ed è accettabile passare il tutto come espressioni colorite e basta? Bossi è un ministro della repubblica. E con questi ministri nessun dialogo è possibile. Le opposizioni vogliono veramente dialogare con i razzisti?

Stiamo perdendo del tutto il senso della ragione e della democrazia se proseguiamo in questo modo. E non si parli più della manifestazione VDAY 2, perché in quella piazza c’erano persone che quanto meno denunciavano malaffare. E non si parli più di Beppe Grillo che non è un ministro della repubblica. Le cose non condivise e non condivisibili che ha detto sono pareri personali. E il PD è disposto a rompere con Di Pietro su quelle parole, ma vuole proseguire il dialogo con i fascisti?

Riprendiamo il lume della ragione. Opposizione forte ed immediata ad ogni forma di fascismo e razzismo. Opposizione ora, caro PD. Raccogliere firme da presentare a ottobre è poco dignitoso con emergenze di questo tipo. Abbiamo bisogno di manifestare qui ed ora, caro Veltroni. Ribadiamo oggi che l’Italia è una democrazia nata dalla resistenza, ribadiamo la necessità di osservare attentamente la Costituzione vigente. Urliamo la rabbia contro ogni razzismo e la solidarietà a chi nella scuola opera e lavora. A ottobre è tardi.

10/8/2008

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