Sezione "Pio La Torre" Alliste

Politica

Terza repubblica

Oltraggi, villipendi, opposizione isterica e serenamente pacata

Nella sua reincarnazione Santa Maria Goretti ha avuto fortuna.

Oggi l'Untu(oso) del signore si raccoglie in preghiera, non accontentandosi di un'icona, ma davanti alle ossa e soprattutto alle carni di una ministra. Ma, a quanto sembra, invece di inginocchiarsi Lui -essendo l'Untu(oso)-  si inginocchia lei.

Intanto fra una preghiera l'altra l'Untu(oso) si interessa anche di cose terrene: le sue! I "Celoduristi" della Lega gli mandano a dire, però, che se non sarà  federalismo, cioè traducendo, separatismo fiscale (almeno per ora), la riforma della giustizia se la scorda. Riforma della giustizia che in buona sostanza si compone di un unico articolo: chi si chiama, nel burocratico linguaggio delle aule di giustizia, Berlusconi Silvio non è processabile, non è giudicabile, non è condannabile.

E l'opposizione?

Di Pietro,  filo pezzottiano e tabacciano e, per sillogismo, cuffaritiano (atteso che Pezzotta, Tabacci e Cuffaro militano nello stesso schieramento) prima ha fatto terra bruciata intorno a tutto ciò che puzzava di comunista e insieme a Veltroni ha mentito sul fatto che l'apparentamento in campagna eletorale sarebbe sfociato nel gruppo unico in parlamento.

Di Pietro ha come punto unico del suo programma politico l'antiberlusconismo, che è condivisibile e importante, ma è un pò poco. Avrebbe fatto bene a meditare sul fatto che le forze socialiste e comuniste fanno parte della storia mondiale, a differenza della sua Italia dei Valori e della ancor più confusa aggregazione del Partito Democratico che, politicamente, è praticamente niente. L'effetto netto della scellerata campagna elettorale di Di Pietro e Veltroni è stato quello di rendere irresistibile il governo Berlusconi.

Di Pietro, nella veste di Masaniello anticomunista ha organizzato la manifestazione dell'8 luglio a piazza Navona, invitando Grillo e Sabina Guzzanti, sapendo benissimo quello che avrebbero detto su Napolitano, sulle intercettazioni di Berlusconi sul caso Carfagna, sul Vaticano e sul Papa.  Poi Masaniello ha fatto marcia indietro, ma quando Veltroni gli ha chiesto se stava con la piazza o con i perbenisti del pd ha di nuovo ingranato la prima. Insomma la plitica dello "stop and go"!

Vedi, Di Pietro, la politica è anche indignazione, è anche giustizia, è anche rabbia, soprattutto per chi come noi da anni milita in un partito rimettendo tempo, soldi e salute. Ma per quanto Berlusconi sia ributtante, anche lui prima o poi sarà costretto a presentarsi davanti al tribunale della natura e la sentenza è già scritta. Passerà anche lui, certo oggi riuscirà a farsi ingiustizia...

Ma Berlusconi è solo la punta di un iceberg: la parte sommersa è ancora più ributtante di lui. Sono i tanti Cuffaro, Ciancimino, boiardi di stato, politicanti di paese corrotti (tanto del PD quando del PDL) e questa parte sommersa non è meno volgare, ributtante, incolta, untuosa, viscida, meschina di Berlusconi. Noi socialisti, noi comunisti da anni lottiamo, non solo il mussolini o il berlusconi di turno, ma non lottiano solo contro, ma lottiamo per attuare il dettato costituzionale e  la società in esso prefigurata, senza prendere le distanze da quelle norme in essa contenute che dicono che la chiesa e lo stato, ognuno nel proprio ordine, sono sovrani e indipendenti, perchè la Guzzanti non ha detto altro che questo; che è vero che il potere spetta al popolo, ma  lo esercita nei limiti e nei modi previsti dalla costituzione. Noi comunisti, noi socialisti esistiamo per questo, indipendentemente dai belrusconi e dai mussolini!

10/08/2008

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