Sezione "Pio La Torre" Alliste

Politica

La strategia della tensione e la teoria degli opposti estremismi  ritornano

Se non è già troppo tardi è giunta l'ora di fermarli!

Roma, Piazza Navona 28 ottobre 2008  Aderenti al

"Blocco studentesco" movimento fascist

E' così che vogliono ridurre l'Italia: un tricolore che avvolge il manganello

Credevamo che l'aver sviscerato, anche senza trovare i nomi di tutti i colpevoli, cioè dei mandanti, le magagne di uno stato deviato che diede all'Italia anni di regime democristiano, in qualche maniera ci avesse immunizzato dal ripetersi di quella storia. Invece l'intervista di Kossiga, esalta il potere stabilizzante di quelle strategie: un pò di guerriglia urbana, magari qualche morto eccellente, qualche invasato di strane teorie, picciotto più o meno consapevole dei servizi deviati, ed il regime è fatto. Certo non con la tristezza e l'austerità degli anni '60 e '70, ma con bellezze affrancate dal ruolo di vallette e sedute nel consiglio dei ministri.

Dell'intervista di Kossiga nessuno ha gridato allo scandalo. Le cose vere dette in quell'intervista della strategia che fu, e che il ministro del'interni Maroni dovrebbe riproporre per stabilizzare la situazione, non hanno fatto gridare allo scandalo la stampa che conta. Forse perché qualcuno lo considera un ottuagenario rincoglionito dai malanni del sistema circolatorio e dal fegato ingrossato (ma se così è perché lo si intervista).

Oggi, 29 ottobre, a decreto Gelmini ormai legge dello stato gli opposti estremismi si sono scambiati le prime sberle. Ora toccherà alle vetrine rotte, a qualche macchina incendiata e la polizia sarà di fatto autorizzata ad entrare anche nelle università: "in fondo, penserà il benpensante, se lo sono cercato"

Fino a ieri, 28 ottobre, i giornali titolavano, pugni chiusi e saluti romani hanno marciato insieme, uniti solo dall'età: oggi, 29, giù botte da orbi.

Berlusconi il giorno prima invoca l'irruzione della polizia nelle università, il giorno dopo nega tutto, dicendo che è propaganda della sinistra (ora,già chiamare il PD sinistra è una falsità enorme). Ma, viene da chiedersi, coloro che lo hanno votato si rendono conto che questo signore è uno che si diverte a prenderli per i fondelli?

Napolitano, l'ex compagno migliorista, ha detto altolà alla legge elettorale europea liberticida (non ha detto proprio così, ma se si vuole dire la verità il testo della legge in cottura è liberticida), ma Berlusconi lo ha messo "a cuccia".

"Questa legge s'ha da fare perché io, dice lui, faccio eleggere chi cavolo mi pare e piace.   La Carfagna sarà la portavoce del governo. Questo popolo che fa la fila al botteghino del superenalotto, al quale ho comprato Ronaldinho, che compra la scheda premium per vedere le partite a pagamento, che ci ho dato l'isola dei famosi  mi dà al 72% del gradimento".

Queste cose lui le dice per saggiare fin dove può spingersi col popolo italiano in termini di arroganza, da un lato e il grado di zerbinaggio di coloro che ha fatto eleggere in parlamento, dall'altro.

Tutti pendono dalle sue labbra. Poco male se la polizia nelle università, come già fece a Genova, accopperà qualche figlio di un canalecinquista intento a grattare e perdere o a sperare di azzeccare una possibilità su seicentotrentamilioni la sestina vincente (perchè di quelli che credono in questa cretinata ce ne sono a milioni).

A sinistra, la lotta fratricida di un drappello di caporali accecati da odio reciproco covato per anni e che credono davvero di essere dirigenti di partito, ha spianato la strada al più subdolo dei regimi.

A differenza di quello democristiano che basava le sue fortune sulle false pensioni al sud, sulla benzina agricola che  finiva non nelle motozzappe ma nelle BMW,  il regime di Berlusconi si costruisce via etere e a costo zero, anzi che toglie ai poveri per dare ai ricchi, e ai poveri lascia la possibilità di grattare... carramba che sorpresa!

29/10/2008

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