Sezione "Pio La Torre" Alliste

Politica

Lasciatemi cantare con la chitarra in mano,

lasciatemi cantare sono un italiano

Inseguire tutte le notizie è un esercizio complicato di questi tempi: fra le sortite di Gasparri, le gaffe di Berlusconi, le uscite molto sopra le righe di Cossiga, (che però ha il pregio di non scherzare!!!), la Gelmini, la Carfagna...

Carla Bruni-Sarkozy ha detto, a proposito di abbronzature, che era contenta di non essere italiana e Cossiga, che da picconatore è diventato il ventriloquo di Berlusconi, non trovando altri argomenti,  per confutare la Bruni è andato sul personale, naturalmente offendendo.

Ora gli italiani nel mondo da sempre (e questo  lo scrivono insospettabili  giornali sportivi e non), costretti all’emigrazione di dimensioni bibliche (perché il paese non ha saputo che dire: Italiani andate), devono far ricorso al pallone per riscoprire  l’amor di patria.

Ma invece di prendersela con Carla Bruni, che comunque esprime il sentimento di un’italiana qualsiasi, forse l’emerito… Presidente della Repubblica dovrebbe rammentare che  in Italia oltre ad esserci, è vero,   qualcuno che nei cortei brucia la bandiera USA (ma quella bandiera che abusivamente sventola in Iraq), farebbe bene l’emerito… a pensare ai ministri italiani di quell’allegra brigata di buontemponi del partito della lega che con la bandiera italiana si puliscono le parti intime e che innalzano il medio sull’inno di Mameli.

Italiani, mafia, pizza e spaghetti è così che eravamo conosciuti nel mondo, ma ora non più.

A parte la mafia che era, è e resterà una montagna di merda, come ben diceva Peppino Impastato, la rivalutazione della dieta mediterranea ha determinato la fine dell’identificazione dell’italiano con il napoletano.  Oggi, nel mondo grazie a Berlusconi e  ai “legaioli”, siamo il paese dei parvenue gaffeur meneghini del “ghe pens mi” e delle kermesse in costume medievale del “mi pago le tasce, ostreghetta”, oppure del sindaco filosofo di venezia che se la prende con sgomenti turisti che danno da mangiare ai piccioni

Possiamo scherzare finché ci pare, ma la situazione è abbastanza triste. L’Italia è un paese alla deriva: in nessun paese al mondo l’elezione del nuovo presidente degli Stati Uniti ha scatenato la cagnara che ha scatenato in Italia. Negli altri paesi, si sono complimentati, come succede in questi casi e come il protocollo delle relazioni internazionali vuole, senza possibilmente dare pacche sulle spalle, dopodiché tutti al lavoro a pensare ai casi propri. E questa considerazione vale tanto per il PDL quanto per il PD e annessi e connessi.

L’Italia si è infilata in un tunnel del quale non si vede ancora la fine. Sarà stata la bicamerale, sarà stato il conflitto di interessi, sarà stato il “mattarellum” o la “porcata” o i sei (diconsi sei) sistemi elettorali che esistono in Italia) sarà stato il crollo dell’Unione Sovietica, sarà stato quel che sarà stato, sta di fatto che a chi il canalecinquismo o il portaportismo o il grandefratellismo o il carrambachesorpresismo o il grattavincismo non ha ancora spappolato  il cervello (proprio come farebbe la “droga, qualsiasi droga, anche presa una volta sola” -anche lo spinello che si fece un Fini ancora imberbe???-) non ha oggi molti motivi per essere contento di essere italiano.
Vede Emerito… a Carla Bruni è andata bene:  è diventata la premier dame. Molti altri invece grattano e perdono, mentre fanno la fila per il provino di qualche reality show, e qualcuno ancora, come noi, rosica vedendo che a sinistra, noi di sinistra, ci piace farci del male…

10/11/2008

PS: domani è San Martino, alla salute Emerito...

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