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Sezione "Pio La Torre" Alliste Politica Epimenide di Creta disse: “Tutti i cretesi sono bugiardi”. Ma poiché Epimenide era cretese anche l’affermazione era falsa. Ma se Epimenide diceva il vero, l’affermazione risultava ugualmente falsa
Il paradosso del
mentitore Berlusconi dice che si è stancato delle TV che ogni sera lo dileggiano.
Ora, è possibile che tre televisioni di sua proprietà
diretta e Lui controlla direttamente e indirettamente il sistema televisivo italiano: può chi comanda essere dileggiato, almeno pubblicamente, da chi gli ubbidisce. Chiaro che no! Ma se l’affermazione è vera, in via immediata essendo l’editore delle reti Mediaset avrebbe già disposto il cambio di direttori, di caporedattori e redattori, in via mediata quelli della RAI, ma essi di fatto stanno là, per cui o è lui è scemo o l’affermazione è falsa. Quindi in un caso o nell’altro l’affermazione risulta falsa, oppure può scegliere di essere scemo. Faccia lui. E qui ci infiliamo nel paradosso dello scemo. Secondo voi uno scemo può diventare tre volte primo ministro, ottenere tanti finanziamenti da mettere su una baracca come quella che ha messo? Però le battute che fa sono quello di uno scemo. E allora perché fa lo scemo se scemo non è. La soluzione a questo secondo paradosso è che è un mentitore. Le sue affermazioni apparentemente da scemo del tipo: i mezzi di informazione, stampa e televisioni sono in mano alla sinistra; le televisioni ogni sera mi dileggiano; i comunisti sono proprietari del “Financial Time” perché ha parlato male di me; sublime quella sulla Carfagna, che è una Santa Maria Goretti Secondo una tecnica detta del lavaggio di cervello, se uno parla in televisione è dice che le televisioni non sono sue. dopo aver ripetuto questa cosa falsa per due o tre volte alla fine la gente si convince che quella affermazione, che solo uno scemo farebbe, è vera. Perché l’alternativa che si pone è: o è scemo o l’affermazione è vera. E secondo voi Barack Obama, quando lo ha definito bello, giovane e abbronzato si è arrabbiato o si è sbellicato dalle risate? Avrà pensato ma questo è proprio scemo oppure che è un grande statista, che fra frizzi e lazzi e battute e qualche pizzicotto sulle natiche governa un paese? Alla conferenza stampa con Lula, il presidente del Brasile, dove non si contano le persone che vivono nelle favelas, dove i bimbi sono abbandonati e alla mercè dei trafficanti d’organi, schiacciato da un debito insostenibile, lui ha la bella pensata di portare i suoi gioielli brasiliani, stramiliardari che giocano nel Milan, dove lui (battuta da mentitore o da scemo, delle due l’una) comanda un po’... Questo signore, Berlusconi, sicuramente “longa manus” di altri e meno ridicoli poteri che stanno trasformando l’Italia, non conosce il senso della misura, ma non è il burattinaio. Secondo la teoria delle due piramidi rovesciate lui si trova nel vertice delle due piramidi, punto più stretto in cui le due piramidi in toccano e comunicano. Riceve ordini dalla piramide che si trova in alto e li trasmette alla piramide che si trova in basso, quella che noi tutti possiamo vedere. Emblematico il caso Alitalia ingarbugliato fino a tal punto che oggi le cose non funzionano, agli occhi di quasi tutti gli italiani, che non perdono il tempo a capire della bad company e della good company, che era meglio chiudere la partita con Air France, piuttosto che dire in piena campagna elettorale altolà al grido di “l’Alitalia agli italiani”. Gli italiani oggi sono imbestialiti dai voli cancellati, dai ritardi. La compagnia perde introiti e quindi valore giorno per giorno, e oggi non vale nemmeno il prezzo dei suoli aeroplani. E la colpa di chi è? Ma ovviamente del diritto di sciopero! È colpa di chi non vuole stare ai patti siglati. Creare il caos perché le leggi liberticide non siano imposte dall’alto, ma la richiesta provenga dal basso. Cossiga dice non si può imporre una legge che si vuole, bisogna farla chiedere al popolo. Ma come si fa a farla richiedere al popolo? Basta creare le condizioni perché questi la richiedano. Si uccida qualcuno, si rompano vetrine, si sparga panico e sangue e vedrete che la dittatura penetrerà nella società italiana come lama nel burro. Ci vorrebbe un nuovo Mussolini, quante volte sentiamo questa frase che da “venticello” dovrà diventare “un colpo di cannon”! 12/11/2008 |
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