Sezione "Pio La Torre" Alliste

Politica

Padroni di tutto, anche della memoria

Ci sono sindaci che non tollerano nemmeno

il ricordo di chi ha lottato contro la mafia

di Gianni Ferraris

Nella notte, ignoti hanno affisso un volantino, al posto della targa eliminata dal sindaco di Ponteranica,

Provincia di Bergamo, che vuole cancellare la memoria:

 "A Peppino Impastato assassinato dalla mafia il 9 maggio 1978

II Comune di Ponteranica  rifiuta il suo contributo di idee ed esperienza

nella lotta contro il dominio mafioso e per il rinnovamento della società"

LA SCRITTA INVINCIBILE

B. Brecht
Al tempo della guerra mondiale
in una cella del carcere italiano di San Carlo
pieno di soldati arrestati, di ubriachi e di ladri,
un soldato socialista incise sul muro col lapis copiativo:
viva Lenin!
Su, in alto, nella cella semibuia, appena visibile, ma
scritto in maiuscole enormi.
Quando i secondini videro, mandarono un imbianchino con un secchio di calce
e quello, con un lungo pennello, imbiancò la scritta minacciosa.
Ma siccome, con la sua calce, aveva seguito soltanto i caratteri
ora c'è scritto nella cella, in bianco:
viva Lenin!
Soltanto un secondo imbianchino coprì il tutto con più largo pennello
sì che per lunghe ore non si vide più nulla. Ma al mattino,
quando la calce fu asciutta, ricomparve la scritta:
viva Lenin!
Allora i secondini mandarono contro la scritta un muratore armato di coltello.
E quello raschiò una lettera dopo l'altra, per un'ora buona.
E quand'ebbe finito, c'era nella cella, ormai senza colore
ma incisa a fondo nel muro, la scritta invincibile:
viva Lenin!
E ora levate il muro! Disse il soldato.

14/9/2009

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