Sezione "Pio La Torre" Alliste

Politica

Il cannibalismo pre-elettorale  di Micromega

Se Flores d’Arcais vuole sponsorizzare Di Pietro

non lo faccia a spese della Sinistra

Su "MicroMega on-line" da qualche giorno viene dato risalto al brano di un'intervista radiofonica rilasciata da Nichi Vendola, ma il giornale di Flores D'Arcais volutamente ne travisa il pensiero. Per rafforzare la tesi, il brano è corredato da due autorevoli commenti. C'è il sospetto che MicroMega stia facendo del cannibalismo elettorale spicciolo sull'ultima parte sana della politica italiana:

 "Favole

ROMA - Nichi Vendola, leader del Movimento per la sinistra, tesse le lodi di Berlusconi. "È un individuo geniale. È una persona che ha veramente dei tratti strabilianti, un self made man che riesce a costruire un'intera epopea della vita culturale nazionale" ha riferito il presidente della Regione Puglia, ospite stamani del faccia a faccia su Radio3. "È un prototipo di uomo nuovo che si è saputo imporre sulla scena italiana - ha poi aggiunto Vendola - Noi abbiamo fatto un errore tragico: demonizzare il personaggio e intenderne poco il meccanismo culturale di riproduzione del consenso. La sinistra è stata molto contro Berlusconi mentre diventava berlusconiana dentro le proprie viscere e i propri accampamenti".

(Agr 24 marzo 11:28)

Commenti

Stefano Sylos Labini

Bene, bene. Di bene in meglio. Adesso inizio a capire anche il nome "Sinistra e Libertà". Un individuo geniale, secondo Vendola, che da decenni sta massacrando la testa della gente con i suoi programmi televisivi spazzatura e che si è tenuto dentro casa un boss mafioso pluriomicida condannato all'ergastolo (Vittorio Mangano), considerato da Paolo Borsellino la testa di ponte tra cosa nostra e Milano. E mi fermo qui.

Salvatore Borsellino

Allucinante!!!

Forse non ci siamo persi qualcosa, forse ci siamo fatti prendere in giro fino ad ora o forse anche Vendola ha ritenuto opportuno, visti i tempi, di vendersi anche lui prima che fosse troppo tardi."

Dispiace che MicroMega cerchi di far dire a Vendola l'esatto opposto di quello che evidentemente ha detto. Dispiace ancor di più che Salvatore Borsellino abbia dimostrato così poca capacità di comprendere. Noi di Sinistra sappiamo che lo sport nazionale, da Veltroni a Di Pietro, è quello di saccheggiare quello che resta della sinistra, ma arrivare a questo livello ci sembra indegno.

Vendola, se si legge bene anche questa striminzita parte dell'intervista, ha detto semplicemente  quello che è!

Non è forse vero che alle ultime elezioni Berlusconi ha staccato di 9 punti percentuali il PD, che significa almeno un paio di milioni di più di voti? E perché così tanti italiani votano per Berlusconi? Perché credono nel suo modello: ha inventato dal niente, senza alcun pensiero se non quello di salvarsi, un partito e giusto l'altro giorno ne ha inghiottito un altro; ha fatto eleggere un parlamento che si interessa esclusivamente dei suoi fatti personali, e più fa leggi "ad personam" e più aumenta il suo gradimento; con la complicità del PD ha istituito il dazio doganale alla democrazia al 4%. Un uomo ha imposto le "regole" del gioco e si è messo al centro dell'attenzione come nessuno prima: non c'è trasmissione televisiva di calcio, di spettacolo, di politica, di giornali, di televisioni, di banche, di assicurazioni in cui Berlusconi non venga più volte evocato. E dove sono le responsabilità di tutto questo? Una volta compreso chi era e come si comportava il soggetto, non bastava stigmatizzare i suoi mille difetti e parlare esclusivamente dei suoi scheletri nell'armadio, salvo poi emularlo (si veda le candidature alle politiche del 2008 di Veltroni: un po' di cosce, qualche falco di Confindustria dentro e qualche rampollo di casati industriali). Era necessario essere meno parolai e mettersi le gambe in spalla e andare a fare politica in mezzo ai cittadini, perché Berlusconi, in considerazione della concessione di frequenze pubbliche , ha potuto  manipolare i cervelli a costo zero. Il meccanismo di riproduzione del suo sconfinato consenso gli è stato garantito dall'inerzia dei governi del centro-sinistra che non ha fatto leggi civili (conflitto di interessi e riassetto sistema radiotelevisivo). Dopo il 1994 e dopo il 2006 questa doveva essere la prima preoccupazione di un governo che avesse a cuore le sorti della democrazia. Il primo compito della politica del centro-sinistra era questo. Così come era compito dei giornali e dei giornalisti (Micromega compreso) di non esaurire il discorso su Berlusconi ogni volta ripetendo l'elenco delle sue malefatte, ma in maniera più fruttuosa avrebbero dovuto incalzare  D’Alema & Co su questo versante. Questo era anche compito di Furio Colombo, già direttore dell'Unità e di Pancho Pardi (che a Piazza Navona insieme a Nanni Moretti e Sergio Cofferati, i profeti del "Grande Ulivo", non le mandò a dire alla burokratia dell'Ulivo, riferendosi a Rutelli,  D'Alema, Fassino e soci). Ma oggi essi, tutti insieme appassionatamente, scrivono sul vostro sito e sono deputati e senatori del PD, cioè del principale responsabile della mancata approvazione delle leggi di cui si diceva. La genialità di Berlusconi sta nell'essere riuscito a mettere i penultimi contro gli ultimi perché da questo scontro lui uscirà sempre vincente. Perciò cara Micromega la guerra fra poveri non ci porterà da nessuna parte, e nel mentre perpetuerà il potere di Berlusconi,   al massimo potrà garantire un posticino in parlamento a qualche politico urlatore, il che mi sembra oltremodo disonesto e non solo intellettualmente.

2/4/2009

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