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Sezione "Pio La Torre" Alliste Elezioni regionali pugliesi Blasi: vieni avanti Cuffaro di Luigi Crespino Cercare di fare un commento sulle reazioni del PD, all'indomani della prima assemblea di SEL, è un'opera impossibile. Dovremmo cominciare dalle scomposte e rabbiose dichiarazioni di Emiliano, il cui resoconto è sulla Gazzetta del Mezzogiorno di lunedì 21 dicembre. Ma evitiamo di perdere tempo, anche se una fra tutte merita un commento, perché dà il senso dell'insensatezza: "come può fare Vendola presidente della Regione e pensare di scegliere un degno assessore alla sanità, se l'impegno per il nascente partito lo dimezzerebbe come presidente". La risposta è abbastanza semplice: basterebbe che il partito di cui Emiliano è presidente in Puglia evitasse di tesserare certi individui, oppure, se proprio non vuole perdere la quota di iscrizione, evitasse di candidarli. L'altra reazione grottesca è venuta dall'organo di stampa ufficiale del PD, "Repubblica". A firma di tale Pucciarelli c'è un indegno articolo che vi invito leggere, in perfetto stile "Rete 4" , in cui vi è un condensato di livoroso razzismo politico e una serie di cannonate ad alzo zero contro Vendola. L'articolo, se così lo vogliamo definire, prende spunto da alcuni post lasciati da qualche partecipante al forum e ironizza sui cambi di simbolo. Forse le regole del buon giornalismo avrebbero consigliato al direttore Ezio Mauro di inviare qualche giornalista al Marriott Park Hotel per vedere cosa è successo e di cosa si è discusso, e, visto che l'assemblea si teneva a Roma, non avrebbe nemmeno dovuto pagare la trasferta. Su Blasi, abbiamo già dato, ed è appena il caso di dire che è meglio stendere un velo pietoso. D'Alema è calato in Puglia e, in perfetto stile berlusconiano, cosa ha portato? I sondaggi!!! A questo si è ridotta la capacità di elaborazione politica del già segretario nazionale della FGCI. Questo a riprova, semmai ce ne fosse bisogno, che in quel partito prima di decidere che cosa pensare si dà un'occhiata ai sondaggi. In buona sostanza l'eterna promessa della politica italiana - a proposito di rinnovo di classe dirigente, sessant'anni ci sembrano un'età decente per godersi la pensione - è venuto con una cartusciella e ha sentenziato: "I sondaggi dicono che il PD vincerà se si allea con UDC, IDV caramelle, tarallucci, ricchi premi e cotillon e naturalmente con SEL che, se vuole dimostrare di essere forza responsabile, dovrà fare la ruota di scorta." Ma crediamo che il massimo dell'incredibile lo abbiamo visto nel TG3 Puglia delle 19.30 di questa sera, quando, a due riprese, è stato intervistato Maniglio (capogruppo PD in regione, che dall'aprile del 2005 e fino al giugno del 2009 non ha fatto altro che tessere le lodi di Vendola). Bene, il carissimo Antonio alla prima domanda, che riguardava la candidatura di Emiliano, ha così risposto: "Bisogna assolutamente trovare un accordo con UDC e IDV ( ma ci sembra che domani Blasi abbia convocato anche "Io Sud"). Emiliano è la persona giusta per fare questo tentativo" ha poi proseguito (tolgo le virgolette, ma il senso era questo) Vendola ovviamente deve essere della partita, sennò perdiamo lo stesso, qualcosa da fare gli daremo. Oggi in consiglio regionale si discuteva il bilancio e, alla domanda sull'argomento, Maniglio ha così risposto: "La Regione Puglia ha i conti in ordine. E' l'unica regione d'Italia a non essere stata commissariata sulla sanità, abbiamo fatto e previsto spese per i servizi sociali mai viste prima e abbiamo tolto l'addizionale IRPEF regionale" e altre buone politiche ancora. Dal combinato disposto di queste due affermazioni, proferite nell'ambito della stessa intervista, in buona sostanza, si evince che Vendola deve farsi da parte per far posto al partito di Cuffaro, sapete perché? Ma è semplice perché ha governato non bene, ma benissimo. Rimangono solo due cose altre da dire: pur di togliere di mezzo Vendola il PD non esita a mollare il Comune di Bari - il sindaco è stato eletto solo sei mesi fa - perché l'unica persona spendibile in Puglia (almeno fino all'intervista rilasciata ieri alla GDM) è Emiliano. E' evidente che la tragedia dell'aprile 2008 non ha insegnato nulla: in un colpo solo Roma e l'Italia sono state consegnate alla destra. In tutta la Puglia il PD non ha altri che Emiliano, e questo la dice lunga sulla qualità della classe dirigente di quel partito, perché uno - l'ex assessore alla sanità è stato cacciato da Vendola e ha dovuto chiedere asilo politico in parlamento - l'altro, l'ex vicepresidente, è stato cacciato per i vergognosi motivi che tutti sappiamo: questo è quello che passa il convento. Per fortuna Claudio Fava a Roma, in proposito, ha detto parole chiarissime: primo, SEL non è in vendita; secondo, se pensano di poter contare sulla seconda separazione consensuale si sbagliano di grosso. SEL farà alleanze nel resto dell'Italia con il PD se in Puglia si fa la cosa più normale di questo mondo: ricandidare il presidente uscente anche se, come dice Maniglio è troppo una persona perbene e competente. 23/12/2009 |
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