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Sezione "Pio La Torre" Alliste Economia Federalismo e mafia di Gianni Ferraris Una lunga settimana di piogge ha allagato strade e uliveti. Pozze d’acqua ovunque. Finalmente domenica, come il titolo di un vecchio film. E finalmente un po’ di sole là fuori. Poco però, altre nubi si avvicinano. Un’occhiata al giornale di prima mattina. Un tg poco dopo. La strana sensazione di essere maledettamente, ancora una volta, dalla parte del torto. Già, perché leggo, e rivedo anche su Cf per mano di Lodato, che il PD si astiene sul federalismo. Ma non dicono in ogni dove che questa legge è un inganno? E non dice lo stesso ministro del debito pubblico che non sa dove diavolo trovare i soldi per farlo? Eppure il maggior esponente del secondo partito avverso al buon senso si astiene. Non per pensar male, per carità, ma non è che si sta barattando qualcosa? Che so, uno sbarramento per rastrellare voti a sinistra e per pararsi le spalle davanti ad una (auspicabile) debacle della segreteria di questo informe amalgama? Quasi che, pur di salvare interni equilibri si possa passare sulla testa delle persone tutte. Soprattutto di chi ha creduto che questo partito fosse il nuovo che incombe, anziché l’erede delle trame democristiane. E siccome le buone notizie non si leggono mai da sole, poco oltre vedo che il prefetto di Trapani, a fronte della richiesta di intitolare una piazza a Peppino Impastato, ne chiede il curriculum per verifiche. Un prefetto siciliano che non conosce Impastato? Stavolta a non pensar male non riesco proprio. Questa è una precisa scelta politica. Le mani della mafia sull’antimafia (come diceva qualcuno di Libera) sembrano scontate. Dalla politica (anche dal maggior esponente del secondo partito avverso la buon senso), ci si aspetta un sia pur minimo segnale di allarme. Da noi tutti una maggior attenzione. Dicono da Libera, dice Ayala, dicono gli inquirenti antimafia, che le cosche fanno affari d’oro nel profondo nord. Forse è il caso di iniziare a parlarne anche su queste pagine, forse di chiedere a chi sa come funzionano i meccanismi di aiutarci a capire. 26/1/2009 |
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