Sezione "Pio La Torre" Alliste

Politica

Troppa libertà sulla rete

Mala tempora currunt. Siamo alla dittatura ?

di Gianni Ferraris

D’Alia. Un altro nome che sta passando alla storia di questa bistrattata repubblica già democratica. La sua è una proposta che il senato ha approvato. Si tratta, in sostanza, di controllare il web. L’alibi sono i messaggi su Facebook di solidarietà con il mafioso Totò Riina. Attenzione però, se è vero che il mondo è pieno di imbecilli, è altrettanto vero che un controllo a tutto campo dell’informazione valica il già labile confine fra libertà di informazione e un utilizzo criminoso (da un punto di vista della democrazia) dei poteri centrali per imporre una sorta di pensiero unico.

La prima cosa che mi è venuta in mente è cosa potrebbe succedere se io, come sto facendo, scrivessi in queste pagine di essere convinto dell’innocenza di Sofri, Bompressi e Pietrostefani. Sono tre personaggi condannati in via definitiva, quindi sono, da un punto di vista strettamente giuridico, nella stessa situazione di Riina. Bene cari amici, quando la legge sarà operativa non avrò il diritto di parlarne, a meno che l’amministratore del sito non voglia rischiarne l’oscuramento. Perché non si tratta di censurare poche parole, ma proprio di chiudere. Ed ora, come ormai è prassi abituale, qualche imbecille dirà tranquillamente che io sto dalla parte di Riina, perché con questo modo di fare politica ormai è prassi il dire che se sei a favore del testamento biologico sei, tout court, un anti religioso e contro la chiesa tutta.

Così se ti schieri per la libertà di opinione, in questo caso, sei a favore della mafia.  Però il capo della coalizione a noi opposta già controlla i giornali, le TV, manda il suo schiavetto Gasparri a dire che “meno male che fra poco nella rai cambieranno persone”, controlla le ronde, si permette di fare campagna elettorale per la Sardegna senza par condicio in virtù dell’asservimento di molti giornalisti televisivi che permettono tutto questo, nasconde gli immigrati a Lampedusa facendo finta che in Italia la sicurezza è garantita e via dicendo. Oggi vuole anche il controllo del web. Si sono levate voci contro questo tentativo, tante. Un po’ di silenzio nello schieramento del PD era inevitabile. In fondo il manovratore non può essere troppo disturbato.

15/2/2009

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