Sezione "Pio La Torre" Alliste
È l’ordine più infame che abbia mai eseguito. Non ci ho dormito, al solo pensiero di quei disgraziati”. “Dopo aver capito di essere stati riportati in Libia ci urlavano: “Fratelli aiutateci”. Ma non potevamo fare nulla, gli ordini erano quelli di accompagnarli in Libia e l’abbiamo fatto. Non racconterò ai miei figli quello che ho fatto, me ne vergogno. Repubblica 9 maggio 2009.
Un ordine che umilia il Sud
di Gianni Ferraris
Il Salento è terra di grandi contraddizioni ma di immensa umanità. Siamo in emergenza democratica. Siamo in carenza di civiltà e alla rinascita di nuove dittature. Mi riprometto di non badare, da oggi in avanti, al reato di vilipendio contro qualunque carica dello stato che, in nome e per conto della costituzione, agisca in modo razzista, xenofobo, fascista. Non siamo più un paese civile.
Il 25 aprile ho ascoltato Fitto parlare della resistenza. Pochi giorni dopo lo stesso personaggio si è espresso positivamente verso il fascista Maroni che ha ricacciato in Libia pochi sciagurati. E proprio ieri ha dichiarato, il fascista Maroni, di fregarsene dell'ONU, del Papa e di tutti quelli che hanno contestato la scelta di rimandare indietro persone senza neppure voler sapere se hanno diritto all'asilo politico. Insulterò chi parlerà dei valori della resistenza e agirà in questo modo. Insulterò chi parla delle sue radici cristiane ed agirà così. Contesterò chi parla di democrazia ed agisce da dittatore.
Ci saranno elezioni fra poco. Ci saranno comizi. Chiediamo in ogni dove ai Barba, ai Fitto, ai Mantovano, se si sentono a loro agio a rappresentare il Salento e il sud fianco a fianco con i leghisti che nei loro comizi nel civile nord li chiamano Terroni. Perché così stanno le cose. Chiediamo loro se hanno perso memoria di appartenere ad un popolo di migranti. Abbiamo un debito con i resistenti che ci hanno regalato la costituzione. Abbiamo un debito verso i migranti con le valige di cartone che arrivavano a Torino e non trovavano un locale in affitto perché "non si affitta ai meridionali".
Gli antifascisti, i democratici, i cristiani hanno un debito. Contrastare il fascismo qualunque sia la sua faccia. Oggi si chiama Maroni, Berlusconi, Fitto. Dalla nostra abbiamo la capacità di indignarci. Usiamola per informare, ribattere con tutti gli strumenti della democrazia alle parole di questi figuri.
(Vi segnalo questo link:http://culturasalentina.wordpress.com/2009/05/09/cultura-salentina/#more-539 Nell'interessante sito dove è pubblicato si parla di cultura, tradizioni, storia. Non di politica. Però occuparsi di queste cose non esime nessuno dal chiedersi perché.)
10/5/2009