Sezione "Pio La Torre" Alliste
Migranti
L'affannosa corsa del PD sulla via del razzismo
di Gianni Ferraris
Mi arriva notizia, dal profondo nord, di un manifesto elettorale che dice: “Berlusconi Bossi Fini, più sbarchi più clandestini”. E' a firma PD. E arriva proprio nel momento in cui si ricacciano via barconi carichi di persone, donne e uomini e bambini. Nel momento in cui due donne arrivano in Libia stremate dalla fatica e vinte definitivamente dalla nostra inciviltà, muoiono appena sbarcate.
Ieri sera un Maroni sorridente si vantava del secondo respingimento perchè è riuscito a ricacciare nella melma da cui stavano fuggendo, fra gli altri, due pericolosissimi neonati. Sabato quello che guida il governo nazional popolare dice "non diventeremo una nazione multietnica". Proprio in questi momenti, drammatici per la civiltà, il PD alessandrino se ne esce con quell' infamante slogan.
Speculare, identico a quelli della peggior lega. Quasi a dire "non preoccupatevi elettori, votateci, noi sapremo fare di più" . Pensavo che l'unione fra l'anima cattolica illuminata e della sinistra, pur diluita, avrebbero creato una formazione che avrebbe messo la persona al centro. Invece si cavalcano i fantasmi della lega per trasmettere un messaggio orripilante, indegno, incivile. Ora si faranno dei distinguo, si spiegheranno i concetti si dirà "siamo stati fraintesi, noi non volevamo dire questo..." Proprio come altri fraintesi che ogni volta che dicono una cazzata il giorno dopo negano di averla detta. Il problema esiste veramente.
E' passato Veltroni il chierichetto, non il veltronismo evidentemente. Prima lo scivolone sul referendum che, se passa, sarà un invito a quello che guida il governo a creare una crisi, andare al voto immediatamente e prendersi la maggioranza bulgara e monocolore del parlamento. Oggi assistiamo a queste nefandezze. Capisco che le elezioni si vincono con in voti, ma capisco anche che conta la qualità dei sostenitori e dei programmi. Mi sembra eccessivo pescare nel fango degli slogan leghisti per lanciare segnali. Caro PD, chi vota contro il governo attuale e il suo capo chiede democrazia, senso dell'umanità, chiede il riconoscimento dei diritti di tutti e di ognuno. Se il centro sinistra si omologa agli slogan dei fascisti al governo è un invito a dire "intanto sono tutti uguali", oltre che uno scempio il cavalcare questi eventi in momenti così drammatici. Mi sarei aspettato un discorso che mettesse in chiaro che l' asilo politico è fuori discussione. Che avremmo valutato attentamente che ne aveva diritto senza rispeditrlo preventivamente al mittente come un pacco postale.
E rimandarlo in Libia che l'asilo politico non riconosce. Quel manifesto e quello slogan non dicono culla di tutto ciò. Anzi, sottendono a ben altre cose. Le parole hanno un senso. E quel manifesto suscita indignazione. Se volete i voti dei leghisti parlate ai leghisti ed usate il loro linguaggio. Se volete l'appoggio di chi nella Costituzione crede, di chi crede nella democrazia, di chi crede che sia possibile vincere il moloch fascista del neoseparato, allora provate a parlare un linguaggio adeguato a quei valori.
12/5/2009