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Sezione "Pio La Torre" Alliste Politica… e la sinistra che fa? Si separa! di Gianni Ferraris Notizia: “Lite fra Berlusconi e Tremonti sulla copertura dei fondi da destinare ai terremotati, il primo minaccia di dimettere il ministro dell’economia”. Subito , interrogato dai giornalisti, smentisce. Nulla di più chiaro. Ogni smentita di Berlusconi è una sonora palla. Ci ha abituati a questo da tempo. Il problema della copertura c’è. Nel frattempo passano con la fiducia le leggi fasciste contro gli immigrati e contro le persone. ONU, Chiesa, Europa si chiedono cosa diamine stiamo combinando in Italia. Semplice, ha vinto la parte peggiore. E, a quanto pare, i sondaggi sono ancora sfavorevoli al buon senso. Certo che a sinistra siamo proprio bravi a darci martellate sulle falangi. Seguo qualche forum e qualche notizia qua e la e confesso di essere ogni giorno meno entusiasta di quel che sta succedendo. Due manifestazioni, per giunta piccole, davanti a Monte Citorio sono troppe. Non parlo di unità ad ogni costo, perché unità non può essere a queste condizioni. Però il ritrovarsi contro quello che guida il governo e i suoi sgherri padani e missini di ritorno sarebbe stato un buon segnale. Contro il razzismo di Maroni, contro il fascismo del neo separato, contro l’idiozia del ministro alla guerra, la voce dovrebbe essere una. Non può contare, questa sinistra, sull’apporto del PD in piazza, perché il PD ama i salotti, perché vota si ad un referendum che darà pieni poteri al “malato” (come lo definisce di Veronica). E soprattutto perché ancora non sa dove vorrà andare. “Siamo percepiti come un partito di sinistra, e questo non va bene” ha detto Rutelli. E chiudo qui questa partita. P erò i due partitini della sinistra, anche quelli con la falcetta e il martellino, non possono dire almeno che contro il razzismo non ci sono differenze? O vogliamo ad ogni costo segnare i distinguo? Care compagne e cari compagni, siamo in un regime. Presentiamoci con le nostre peculiarità agli elettori, diamo la nostra linea, però di fronte alle emergenze si agisca di conseguenza. Maroni è razzista e basta, non più o meno, senza forse e senza distinguo. Maroni governa con il malato. Contro tutti i Maroni dovremmo fare fronte unito. Almeno contro queste leggi. Già siamo fuori da parlamento, se anche in piazza manifestiamo a cento metri di distanza siamo veramente alla frutta. 14/5/2009 |
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