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Sezione "Pio La Torre" Alliste PoliticaBrunetta il duro di Gianni Ferraris 28 MAG - 'Riusciro' a far lavorare i dipendenti pubblici tutta la giornata, e' un mio obiettivo'.Lo ha detto il ministro Brunetta. 'Mi piacerebbe che lavorassero tutti i pomeriggi fino a tardi, in primo nel settore giustizia. Io amo tantissimo il tempo pieno e i turni'. Inoltre il ministro invita i dipendenti pubblici ad evitare negli uffici un abbigliamento troppo sportivo. "Anche il venerdì - dice - i dipendenti devono vestire in giacca e cravatta". Finalmente qualcuno ci pensa. E che cavolo. Quando vedo un dipendente pubblico senza giacca e cravatta, soprattutto se i climatizzatori non funzionano, mi inalbero. E’ notorio che la cravatta fa lavorare meglio. E poi cos’è questa storia degli insegnanti che al pomeriggio vanno in giro a passeggiare e a spendere soldi? A lavorare tutti quanti e con i turni. Dal prossimo anno scolastico le scuole saranno aperte dalle tre di mattino a mezzanotte. I tribunali invece lavoreranno 24 ore al giorno. Un impiegato pubblico in giacca e cravatta non si può ammalare per definizione. Uno ben vestito è sano e virile. Ora arriveranno i soliti sindacalisti comunisti a dire che mancano i fondi per comprare carta, per le fotocopie e le penne. Incivili. Per le scuole si chiedano soldi ai genitori. Niente soldi, niente promozione per i figli. Per la giustizia ogni imputato deve presentarsi con: due risme di carta, otto Bic nere o blu, almeno quattro fogli di carta carbone. In mancanza della dotazione verranno condannati alla pena massima senza processo. La carta copiativa eliminerà gradualmente l’utilizzo delle fotocopiatrici. Per tutti, infine, varranno le regole già sperimentate positivamente nelle cooperative. Nel dettaglio: i dipendenti avranno diritto ad essere pagati solo per le ore effettivamente lavorate. Le ferie non verranno retribuite, così pure la malattia e i permessi. Il principio è decisamente marxiano “da ciascuno per le sue capacità” lavorative ovviamente, chi è capace di lavorare 20 ore al giorno guadagna molto, gli altri si arrangino. I permessi sindacali verranno mantenuti. I sindacati verranno invece aboliti. Per le donne in stato interessante varrà la regola del lavoro fino al nono mese. Premio di produzione particolare per chi partorisce in ufficio lavorando fino a cadere per terra contorcendosi. Chi non accetta queste banali regolette, può accomodarsi in cartoleria ad acquistare la dotazione pro giustizia. L’abbigliamento deve essere consono: per gli uomini giacca e pantaloni blu, ammessa una spilletta con il profilo del premier. La cravatta deve essere dei colori: nero, blu scuro. Incontrando un superiore gli impiegati devono accennare ad un inchino e salutare virilmente. Per le donne invece i colori degli abiti possono essere nero, blu scuro, marrone, grigio antracite. Per le stesse si sconsiglia l’utilizzo di trucco che distrae i colleghi maschi. Il ministro ha inoltre pensato a modificare il calendario. La domenica si fonderà con il lunedì, quindi dopo il sabato avremo il lu, poi il nedì. Risolta in questo modo la sindrome da “sabato del villaggio” oltre che eliminato un comodo alibi per un immeritato riposo. 29/5/2009 |
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