Sezione "Pio La Torre" Alliste

Politica

Berlusconi dice che manderà l’esercito a difendere i siti nucleari. 

di Gianni Ferraris

Fin’ora ci siamo divertiti con la tragica epopea del papi, adesso, se è bene chiedergli di dire la verità sulle accuse della moglie, è tempo soprattutto di chiedergli altre verità. Quando disse, per esempio, che ancora non c’erano mappe dei siti dove collocare il nucleare ha detto il vero? Se Scajola, un suo ministro, ci informa contemporaneamente che entro pochi mesi sarà tutto predisposto per dare il via ai progetti,  i casi sono due: o hanno improvvisato  i siti tirando a testa e croce, oppure uno dei due mente spudoratamente. Eppure ci sono mappe dell’ENEA che parlano di siti. E c’è un rapporto di Greenpeace dettagliato. Oggi sappiamo che avremo l’esercito nelle strade. Non è nuova la minaccia, prima dice di mandare la polizia nelle scuole, poi vuole militarizzare il territorio con le ronde, ora l’esercito nei siti nucleari.

Una rapida considerazione sulla volontà degli italiani. Da quando si votano referendum, molto spesso gli esiti vengono stravolti. Ricordo che dovetti votare (confesso di non averne mai capito il motivo, infatti lasciai scheda bianca) per abolire il ministero dell’agricoltura. Pochi mesi dopo lo stesso cambiò nome e divenne “ministero delle risorse agricole” con le stesse strutture. Qualcuno ci ha preso per i fondelli. Ricordo che votai (non entro nel merito) contro il finanziamento pubblico dei partiti e qualcuno stravolse l’esito del referendum. E potrei continuare, ma la memoria a volte ha dei vuoti. Oggi si passa sopra ad una decisione di primaria importanza quale quella del nucleare.  Non siamo un popolo bue, vogliamo sapere dove e come vogliono costruire le centrali, poi parliamo. Troppi silenzi in campagna elettorale su questi temi. Noemi non vale una centrale. Ho visto la Puglia, governata da un pericolosissimo comunista, passare in pochi anni da produzione zero, all’esportazione dell’88% di energia ottenuta con il sole e con il vento. Ho visto un paesino, Melpignano, governato da un altro sovversivo comunista, presentare un progetto che prevede un pannello su ogni abitazione. Una concessione che offre energia gratuita ai cittadini, emissioni zero, salvaguardia del territorio da impianti solari che solitamente occupano terreni   utilizzabili per l’agricoltura. In cambio dell’energia gratuita la ditta appaltatrice gestirà il mercato della produzione residua di ogni abitazione. Costo per il cittadino pari a zero. Costo per la comunità pari a zero. Questo segnale è importante. Dovremmo prepararci a fare una capillare campagna di informazione, prima di arrivare ai blocchi stradali e a scontri con l’esercito, magari guidato dal democratico La Russa.  Perché in molti siamo disposti ad opporci allo scempio. Perché non ho nessuna fiducia negli appalti, al sud come al nord. Emblematico il caso Catania, dove un ponte costruito in trent’anni ed inaugurato nel 2006, cade a pezzi nel 2009. “Calcestruzzo depotenziato”.  E perché in Italia, soprattutto al sud, c’è la più meravigliosa e meno inquinante azienda : il turismo. Resta inoltre da analizzare l’aspetto economico dell’accordo con la Francia. Diamo in appalto la costruzione delle centrali. Sciagurato accordo Berlusconi – Sarcosy. A noi gli oneri, alla Francia la progettazione e, probabilmente, alle cosche la costruzione.

Il link di greenpeace sul nucleare: http://www.greenpeace.org/raw/content/italy/ufficiostampa/rapporti/mappe-nucleari.pdf

1/6/2009

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