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Politica

Italia: le "menate" del G8 e la deriva nucleare

di Gianni Ferraris

In questi giorni sono successe un po’ di cose. Il  G8 che ha visto di tutto e di più,  un Berlusconi sorridente accanto a presidenti che sono veramente democratici, dove si è parlato dei massimi sistemi fatto salvo il fatto che i poveri "stanno meglio a casa loro"  come ha chiosato un Calderoli in ottima forma. Una mano la possiamo dare, un tozzo di pane magari, però non vengano qui, per carità. Era il suo unico problema, che gli frega dell'economia mondiale? Forse voleva sottintendere che Obama è venuto qui a imparare a governare da Bossi e Maroni.  

E' di oggi la notizia che la cassazione ha confermato la condanna in terzo ed ultimo grado di giudizio contro l'ineffabile sindaco di Vicenza reo di aver emesso ordinanze non esattamente il linea con la costituzione che prevede uguale dignità fra le persone. Non parliamo di razzismo, per carità, però se non lo è gli somiglia molto. Per la cronaca la condanna  è stata confermata in tutti i gradi di giudizio, salvo la pena ridotta da sei a due mesi.   Mentre tutto questo succedeva, il parlamento varava definitivamente il ritorno al nucleare. Il ministro Scaiola, ce ne eravamo scordati che c'era anche lui, è andato in tutte le TV a darne notizia. Ora siamo allineati. Entro pochi anni poseremo la prima pietra. Dove? Non si sa. Secondo il Capo del governo al momento in carica, a maggio le mappe non esistevano proprio. Poi ha alluso ai Balcani. Ma questo era prima delle elezioni europee. Nel frattempo i deputati PDL pugliesi si sbracciavano in ogni dove dicendo che la Puglia è esente da tutto ciò. Nessuno metterà nulla di radioattivo nel tacco, dicevano.

Però noi siamo ficcanaso e, in verità, poco propensi a credere a tutto quel che ci viene detto senza almeno una piccola verifica.  D'altra parte se si raccontano fole per un compleanno, figurarsi se ci possiamo fidare quando si parla di nucleare.  Internet è una fonte preziosa.  Un prima, ottima lettura è il documento di Greenpeace. Da li si evince che poche parti d'Italia saranno esenti dalla sciagura nucleare, centrali, scorie e via dicendo. E si che avevamo votato un referendum le cui schede vengono utilizzate da chi governa per scopi molto meno nobili di quelli per cui sono state create. So che ci sono contrastanti pareri sul nucleare, però è possibile avere informazioni? Ed è plausibile che le voci delle regioni in materia così delicata siano non vincolanti? Non sono alcuni di questi signori che urlano "padroni a casa nostra"? E sarà possibile avere, nel malaugurato caso in cui il progetto vada in porto, garanzie che il cemento utilizzato non venga fatto da ditte che tendono a depotenziarlo?  E non sarebbe il caso di provare a fare i famosi sondaggi per vedere cosa dicono le persone?

Domande in attesa di risposta. Ma chi governa non risponde a Repubblica, figurarsi se lo fa per un microscopico sito. Ho l'impressione che se ne vedranno delle belle da qui in avanti. Ci sarà pure un deputato, un senatore che sa qualcosa in più, ci sarà qualche funzionario che ha letto le carte.  Al momento leggiamoci cosa dice Greenpeace, in attesa di sapere se i siti verranno scelti per acclamazione, per sorteggio, o dopo aver consultato il mago Otelma.

13/7/2009

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