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Sezione "Pio La Torre" Alliste Politica Il diritto secondo i longobardi di Gianni Ferraris "Il lavoratore in quanto uomo o in quanto donna merita sempre rispetto anche se irregolare: ma con il dovuto rispetto va anche processato ed espulso, quando non sia in possesso dei requisiti necessari, perchè così dice la legge, approvata dal Parlamento”. (Da “il libretto rosso” del ministro Calderoli in risposta a Fini e Napolitano).
Una volta, quando ero giovane, pensavo che una persona che arriva a fare il Ministro (maiuscolo) avesse comunque un valore aggiunto. Quanto meno riflettesse prima di parlare. Poi è arrivata la seconda Repubblica ed essere Ministri è diventato un modo per parlare sempre e comunque. Soprattutto dire “io ho vinto le elezioni e comando”. Attenzione, “Comando” invece di: “Governo”. Questa è l’impressione che si ha ascoltando certe uscite. Così come ministre appena sbocciate alla politica, portate lì da un vero e proprio atto d’amore verso la cosa pubblica, governano (o comandano?) la scuola facendo piroette fra il grezzo “professori terroni, imparate il lodigiano” a “gli insegnanti devono avere nozioni di storia regionale”. Ogni volta che sento queste nefandezze immaginodi fisica, piuttosto che di filosofia o di chimica, davanti ad una commissione composta da piemontesi DOC (possibilmente leghisti) che gli fanno domande sulle virtù curative delle acque del Po o sui tempi di cottura della polenta. Come minimo ne fa uno spezzatino e li mangia. Giustamente. Perchè la Cultura (maiuscolo) si acquisisce nel tempo e con fatica. E la capacità di governare è talmente complessa da non poter nascere solo da un atto d’amore, neppure verso la cosa pubblica. L’esternazione del ministro (minuscolo) Calderoli, si potrebbe tradurre con: “Caro immigrato, ti metto in galera, poi ti caccio fuori dalle palle, però ti rispetto da morire, in quanto uomo o donna”. Forse Calderoli è al corrente di immigrati che non appartengono alla specie “uomo o donna?” Sarebbe un grande scoop per la cultura tutta, se ne potrebbe giovare anche la ministra (minuscolo) della scuola. E prosegue “così dice la legge approvata dal Parlamento”. Anche qui potremmo aprire un capitolo. A parte l’inconsistenza motu proprio dell’opposizione, rimane il ricorso alla fiducia come atto consueto ed ordinario anzichè eccezionale. La legge, in questo caso, è stata imposta al parlamento, non solo approvata. Infatti immediatamente si sono dovute fare correzioni. Perchè quel che interessa alla lega è il clamore delle misure, non tanto il buon governo. Si parla di partito del sud? Rilanciano con il piemontese a scuola. Poco importa della vacuità della proposta, conta far rumore. Cala l’attenzione sul federalismo? Una bella dichiarazione per imporre la bandiera locale in municipio. Così avremo, il tricolore, la bandiera della città, quella europea, quella regionale, quella della provincia e quelle (chi non le ha faccia in fretta a farle) dei consigli di quartiere. Meno male che c’è il piano casa. Così potranno, i municipi, allungare i balconi. 10/8/2009 |
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