Sezione "Pio La Torre" Alliste

Politica

Elezioni regionali.

Scommettiamo ancora su una Puglia migliore

di Gianni Ferraris

Governare la democrazia  a livello locale significa, di questi tempi, spendere tempo e risorse per contrastare scelte inquietanti e antidemocratiche del governo centrale. Così quel comunista antistorico di Nichi Vendola ha dovuto agire. Annotiamo le frizioni che una parte, apparentemente minoritaria, del PD ad una sua ricandidatura. A qualcuno dà molto fastidio Vendola. Casini lo vede come fumo negli occhi, una parte del partito democratico sussurra che l’alleanza con l’UDC è essenziale. Al momento i tre candidati alla segreteria regionale si sono sbilanciati per mantenerne la candidatura, però  sarebbe bello vedere qualcosa di meno fumoso delle dichiarazioni di intenti. Anche perché c’è chi dice che ormai Vendola non è più pericoloso, quindi può iscriversi al PD (Sergio Blasi, candidato alla segreteria regionale, mozione Bersani).

Cosa ha fatto la giunta Vendola?

 Tommaso Fiore, assessore regionale alla salute,  ha diramato una direttiva che stabilisce le modalità per il riconoscimento dei figli di stranieri nati in Puglia. In particolare si nota come, a seguito delle norme sulla clandestinità hanno messo i genitori di bimbi stranieri non regolari nella condizione di rischiare identificazione e denuncia dagli operatori sanitari in caso di denuncia della nascita. A tutela dei neonati, per consentire loro l’accesso a diritti fondamentali quali assistenza, vaccinazioni ed altro  si stabilisce che “il cittadino straniero irregolarmente soggiornante che effettui la dichiarazione di nascita o il riconoscimento del figlio naturale presso l’amministrazione sanitaria non può essere segnalato all’autorità”.  Immediata risposta del direttore generale del policlinico di Bari che plaude alla scelta della regione e sottolinea che da loro è già prassi consueta. La norma rafforza solo la scelta già effettuata. Di diverso avviso il sottosegretario Mantovano che risponde, forse avendo evitato di studiare la legge che, sotto imposizione della lega, ha votato in parlamento, che nessuna legge vieta al clandestino di denunciare la nascita di un figlio. E che questa norma è solo “uno spreco di denaro dei contribuenti”. No comment.

Per parare i duri colpi alla disoccupazione dei precari della scuola, l’amministrazione Vendola ha inoltre dovuto scendere a patti con la ministra del precariato, la signora Gelmini. In un accordo si stabilisce lo stanziamento di 22 milioni di euro per offrire agli studenti alcune opportunità. Azioni di recupero, rafforzamento delle conoscenze, allungamento del tempo scuola, potenziamento dell’offerta formativa e approccio didattico personalizzato. Verranno coinvolti gli insegnanti che, dopo un anno di supplenza, non potranno accedere nuovamente a questa opportunità e diverrebbero, da precari, disoccupati. Il controllo e le valutazioni verranno effettuate dall’INVALSI.

Qualcosa si può fare allora. Anche se siamo governati nel modo peggiore possibile. C’è chi pensa ai ponti sullo stretto e a mandare guerrieri in giro per il mondo, e  c’è chi tenta di governare le persone. Bella differenza davvero.

7/10/2009

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