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Sezione "Pio La Torre" Alliste Politica Incontro Fini Berlusconi e rispettivi avvocati Socio, alleato o suddito? di Gianni Ferraris La notizia del giorno è l’incontro fra Berlusconi e Fini. Qualcosa però induce a riflettere. Berlusconi si presenta con il suo legale, quel simpaticone di Ghedini. Fini lo riceve con la sua legale, la Bongiorno. Devo dire che quando incontro un amico non vado con il mio avvocato (quand’anche ne avessi uno). Soprattutto quando incontro un collega e cofondatore del partito in cui entrambi ci riconosciamo e che insieme portiamo avanti. Per usare un linguaggio berlusconiano, potremmo definirla una società. Però la dichiarazione finale del Silvio induce a credere che qualcosa, veramente, non vada in quel senso. Dice infatti il villacertosino: “con Fini nessun problema, è un’alleanza solida…” Alleanza? Ha detto proprio così. Ma non sono membri di una stessa formazione? E’ come se due coniugi acquistassero una casa e il marito dicesse: “mia moglie è un’ottima ospite a casa mia”. Niente da fare, a livello conscio o non l’utilizzatore finale ha una concezione proprietaria di tutto quel che gli gira attorno. Sia l’azienda, sia il partito, sia lo stato e la costituzione. Prima nomina un po’ di ministri finiani che subito si prostrano davanti al nuovo capo, poi manda Fini alla presidenza della camera, quindi gli dice chiaro e limpido, in presenza dei rispettivi legali, che il partito è suo e lui, se proprio vuole, è solo un alleato. Ovviamente se continua a rompere le uova nel paniere lui sa come disfarsi di alleati scomodi. 16/10/2009 |
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