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Sezione "Pio La Torre" Alliste PoliticaDue facce di una stessa medaglia Corrotti senza corruttore e politici senza mestiere Le motivazioni sul processo Berlusconi-Mills delineano i contorni della mostruosità del lodo Alfano. Mills da un tribunale italiano è stato condannato per essere stato corrotto, ma il corruttore non è stato processato. Sarà morto? No e non può darsi nemmeno il caso della contumacia, altrimenti sarebbe stato ugualmente processato. Semplicemente il corruttore è, secondo le conclusioni del tribunale e fino a prova del contrario, primo ministro della repubblica italiana ed in quanto tale improcessabile, cioè al di sopra o meglio al di fuori della legge. Quanti di noi hanno preso una multa perché alcuni fedeli servitori dello stato ci hanno fermato, magari a dieci metri dalla nostra abitazione, e ci hanno irrogato una multa perché non avevamo la patente addosso e non ci hanno consentito, lasciando in caparra la macchina, di evitare la multa facendo quattro passi a piedi per prendere il documento? Quanti di noi sono stati multati per guida senza cinture di sicurezza, laddove per questa infrazione rischiamo solo la nostra vita? Sembra quasi ormai inutile scrivere sull'argomento. Sembra una storia ormai assodata, andata, nulla di nuovo. Qui sta il rischio: abituarsi. Non parlarne più. Dare per scontato. Accettarlo come un fatto normale. In verità la sensazione o la debolezza muscolare che sentiamo nell'affrontare l'argomento sta nel fatto che non troviamo più parole nuove, intorno a questa come alle altre leggi volute da Berlusconi per salvarsi da processi o per fare i suoi interessi, per confutarle e per contestarle. Non bastano nemmeno le argomentazioni di eminenti giuristi, oltre al giudizio dell'opinione pubblica internazionale, a porre un argine alle malefatte di questo personaggio e dei suoi accoliti. Perciò il Ghidini può gridare col suo sguaiato accento milanese: "Ma va là, alla gente piace Berlusconi. La gente lo vota e non se ne e frega niente di queste cose." A lui piace ballare, piace guardare le gambe, piace l'odore del buon profumo che usano certe donne di centro destra il cui costo per 100 ml è l'equivalente dello stipendio settimanale di qualche precario. Ma contro la fiacchezza che ci prende quando scriviamo su questi argomenti, abbiamo il dovere di continuare a farlo, perché almeno il nostro di cervello non si abitui alle malefatte, non si addormenti sotto l'effetto dell'oppio sparso via etere. Questa dittatura a fuoco lento, questo insidioso ossido di carbonio che passa attraverso le fessure delle porte e sta pian pianino modificando il confine tra ciò che è normale e quello che è anormale, ciò che lecito da ciò che è illecito, ciò che è giusto da ciò che è sbagliato. I cittadini pensano ormai che la politica non è cosa per ha già un posto di lavoro. Meglio che ci entri uno che un posto di lavoro non ce l'ha! La politica quindi ha cessato di essere quella carica onorifica cui si accede per i meriti dimostrati come uomo o come donna in altri campi della vita. E' il lavoro degli sfaccendati che non hanno voglia di trovarsi un lavoro e che non possono trovarsi un lavoro perché nessuno gli assumerebbe, perché incompetenti e improduttivi, e tutto questo è ormai assodato come normale. Abbiamo un avvocato, Ghidini, che è stato mandato in parlamento dall'imputato che difende per acconciare le leggi visto che, secundum alligata et probata, non sarebbe riuscito a convincere il giudice della innocenza del suo cliente. Quando i cittadini subiscono tutto ciò come un fatto normale, quale scandalo può suscitare il tentativo da parte di un orda di candidati, molti dei quali senza né arte e né parte, di entrare nella struttura dello stato ai livelli non burocratici, ma al livello dei manovratori? In questo modo il malcostume diventa produttore di norme e leggi, che naturalmente non avranno altro scopo che perpetuare la medesima classe al potere. Il paese che rotola nell'imbarbarimento deriva da tutto ciò. L'unico rimedio ritornare alla carica politica come carica onorifica, senza alcun compenso, probabilmente sarebbe l'unico modo per restituire un po' di moralità a questo paese. 19/5/2009 |
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