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Sezione "Pio La Torre" Alliste PoliticaLa vomitevole analisi dell'ex presidente della provincia di Lecce, Pellegrino, sull'esito delle elezioni provinciali Pellegrino: l'eterno ripescato A parte il suo rivoltante accento dialettale che ci ha fatto arrossire ogni volta che veniva intervistato nelle televisioni nazionali; a parte che l'ostentare quell'accento è il retaggio del vecchio latifondista crasso e conscio della sua ricchezza che se ne frega di dar fastidio agli altri; a parte che non si è mai capito perché, con la vecchia legge con cui si votavano i senatori, non ha mai vinto, è sempre stato ripescato con i resti, eppure ha assunto sempre incarichi di rilievo (presidente commissione stragi e presidente commissione autorizzazione a procedere - ai tempi in cui fu richiesta autorizzazione a procedere contro Andreotti). A parte tutto ciò, nella sua farneticante analisi della sconfitta alla Provincia di Lecce, su canale Otto, televisione locale leccese) ha additato ancora l'estrema sinistra, la sinistra radicale come responsabile della della sconfitta. Giovanni pellegrino, lo stesso che sessanta giorni fa chiedeva a Salvatore Serra di Racale, amico intimo di Vendola, presidente delle Terme di Santa Cesarea, pezzo grosso prima di Rifondazione comunista, ora di MPS, di trovare un candidato per la "Lista Pellegrino" nel collegio di Racale. Ora un po' i coglioni ce li avete rotti, politici del cazzo, voi campate di politica, di incarichi dei comuni, ora come difensori dell'ente ora come controparte, vi trovate nella condizione di essere difensori e accusatori contemporaneamente, ma con le vostre analisi e con i vostri discorsi ci avete proprio rotto. Andate a quel paese voi e quelli che vi mettono il microfono sotto la bocca, e imparate a parlare, così almeno le vostre cazzate saranno meno cacofoniche. 1/7/2009 |
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