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Sezione "Pio La Torre" Alliste Politica Il dopo “Italiaset spa” è iniziato, la Sinistra si prepari Rutelli e Montezemolo: finalmente il quadro politico italiano comincia a chiarirsi La dialettica politica nella maggior parte delle nazioni europee si è sempre sviluppata intorno a tre famiglie politiche: centro, destra e sinistra, eccezion fatta per l’Inghilterra in cui Labour e Tories hanno avuto sempre il sopravvento sulla residuale (e mica poi tanto residuale) forza dei Liberali. Anche quando il premierato è forte, come in Germania, l’uomo o la donna del partito vincitore, che assume la cancelleria, è indissolubilmente legato al partito. Anche in Germania, quindi, si è governato in colazioni essenzialmente di centro-destra o di sinistra rosse-verde, tranne il caso spurio della grande coalizione, che alle recenti elezioni ha però visto uscire la SPD con le ossa rotte, e questo non ha impedito la stabilità dei governi. In Italia, rincorrendo il mito della governabilità, confuso con la stabilità dei governi, si sono triturati decine di sistemi elettorali e sono venuti diversi rimedi, ma ognuno di questi è stato più dannoso del male che si voleva curare. Oggi ci ritroviamo con cinque sistemi elettorali (parlamento, regione, provincia, comune superiore a 15.000 abitanti, comune inferiore a 15.000 abitanti), e mentre per la maggior parte dei comuni il consiglio comunale è diventato un ente inutile, appiattito com’è sul sindaco, il sistema elettorale adottato per il parlamento è di stampo dittatoriale. Crediamo che le manovre in atto fra le diplomazie di Rutelli e Montezemolo rappresentino un inizio per sgombrare il terreno dall’equivoco che ha portato l’Italia sino a questo punto. Ora il PD e i tanti partiti presenti al suo interno, dovrà cominciare a porsi il problema di dove stare. Ovvio che da parte nostra nessuna apertura di credito può essere fatta a Montezemolo e, meno che mai, a Rutelli, ma, se c’è una speranza di un ritorno verso la vita politica normale del paese questa speranza va guardata con attenzione. Ciò perché il PD non è stato ieri, non è, ed è improbabile che lo sarà mai, in grado di imbastire qualsiasi piattaforma da poter scalzare, non Berlusconi, che se sarà scalzato sarà comunque per il decorso del tempo o per l’azione delle pressioni internazionali, insomma per un fatto che attiene lui e non i suoi avversari, ma la destra italiana. Il PD è un “partito” incredibile che non ha omologhi in nessuno dei paesi occidentali: è una specie di Grosse Koalition fattasi partito che non è tracollata solo perché dall’altro lato c’era Berlusconi e coloro che non lo sopportano, e tanti ce ne sono, lo hanno votato offrendogli una stampella. Se Berlusconi fosse stato meno imbecille di quello che è oggi il PD non esisterebbe, perché alle europee l’avrebbe travolto. Se Montezemolo entrerà nel panorama politico e creerà il partito di centro, probabilmente, in questo paese, si comincerà a parlare di politica. Resta comunque un fatto indubbio che molte delle sciagurate leggi varate dal centro-destra sono utili all’alta borghesia che egli rappresenta. Da qui la necessità di organizzare in maniera seria e compiuta una piattaforma credibile sulla quale, non ricostruire, ma costruire il partito che rappresenti l’altra parte della società, il mondo, o i mondi del lavoro. Ma proprio questa è la difficoltà che si troverà ad affrontare il partito della sinistra: né una classe proletaria né una piccola borghesia, ma un'unica classe subalterna, spezzettata, sminuzzata, dispersa in mille egoismi alla quale si devono aggiungere gli immigranti. Problema spigoloso per un paese come il nostro che, nel sud, ha ancora tanti emigranti. Le mancate politiche di integrazione pesano come un macigno sul tessuto nostro sociale e complicano il discorso del partito della sinistra. La grande invenzione della destra è stata proprio quella di riuscire a mettere gli uni contro gli altri gli ultimi e penultimi e, all’interno di queste due categorie, è riuscito a creare ulteriori elementi di frattura o di rottura tali che risulta estremamente difficile muoversi fra i diversi modi di essere precario, fra i diversi modi di essere lavoratore dipendente, fra i diversi modi di essere sfruttato o disoccupato, e così via. Quando Italiaset SpA non esisterà più ci sarà il mondo da ricostruire e la sinistra non può essere assente dal tavolo di progettazione della nuova Italia che ci si dovrà inventare. È ovvio che la sinistra dovrà avere voce in capitolo. Ma al di là delle nostre ragioni, in una democrazia, o in quel residuo che è rimasto in Italia, con il colpevole attivismo di Veltroni, si ha voce in capitolo se e solo se gli elettori ti riconoscono e ti premiano con il loro voto. 1/10/2009 |
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