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Sezione "Pio La Torre" Alliste Politica Corte Costituzionale: Non ha perso la destra, non ha vinto la sinistra. Ha vinto la Costituzione I poteri assegnati dalla costituzione ai vari organo costituzionali o aventi rilevanza costituzionale sono tali che nessuno degli organi in questione è in grado di sopraffare l’altro. La costituzione italiana antifascista, fra i tanti, ha questo come pregio. Proprio in questo passaggio delicato della vita politico-istituzionale, causata, oltre a tutto quello che sappiamo benissimo intorno alla figura di Berlusconi, da una legge elettorale che ha dato la sensazione che l’Italia avesse di colpo cambiato assetto istituzionale, trasformandosi da sistema parlamentare in sistema presidenziale, questa regola ha dimostrato la sua efficacia. Si diceva un tempo che il parlamento era stato esautorato nei suoi poteri dai partiti. Oggi, grazie a questo sistema elettorale il parlamento è soggiogato da un uomo che a capo del potere esecutivo, proprio ciò che la costituzione, nata all’indomani della liberazione, voleva evitare. La costituzione italiana è tagliata su un sistema elettorale proporzionale e qualsiasi premio di maggioranza era ai tempi di De Gasperi e Scelba una legge truffa e tale è ancora, come può vedersi. Il problema del frazionamento dei partiti si è incancrenito col “mattarellum”, mentre il “porcellum” ha portato verso uno stato illiberale, perché la classe politica viene selezionata a monte da un uomo solo nel caso del PDL e fondata su rendite di posizione nel caso dello schieramento avverso, come amava dire Veltroni che rimane l'esecutore di un progetto eversivo chiamato “voto utile”. Già nel 1994, il PDS, quando sul resto dei partiti (DC, PSI e il pentapartito tutto) si scoperchiò la pentola della corruzione diffusa, avrebbe dovuto capire che la strada maestra per riparare ai danni del potere di veto che avevano piccolissimi partiti era l’innalzamento dello sbarramento al 5%. Questo sarebbe stato perfettamente consono alla carta costituzionale, questo ci diceva la vicina Germania, con la quale abbiamo condiviso il dramma del nazi-fascismo. Ma la voglia di protagonismo di alcuni politici di seconda fila, specie a sinistra, aizzati dall’eterno perdente Mario Segni, infierì all’Italia quel colpo mortale che l’avrebbe portata fino ad ascoltare dichiarazioni di ieri chiaramente golpiste. La Corte Costituzionale è volutamente un organo politicamente irresponsabile. Così lo vollero i padri costituenti, comprendendo quanto debole fosse la natura umana e per evitare pericolose fughe in avanti. I giudici costituzionali durano in carica 9 anni più del parlamento (5 anni), più del presidente della repubblica (7 anni) e, a differenza degli altri organi costituzionali i componenti della corte volutamente non sono rieleggibili. La costituzione ha voluto giudici distaccati da passioni e da ansie personali e volutamente si accavalla con presidenti diversi e con parlamenti diversi, quindi con governi diversi, per dare il senso dell’immanenza di quali regole e valori si erano scelti all’indomani di una tragedia e perché quella tragedia non si ripetesse. Chi piange per la sconfitta o chi esulta per la vittoria non è in grado di collocare nella storia quello che è accaduto. Berlusconi è riuscito a trasformare i cittadini, dell’una e dell’altra parte politica, in tifosi che vivono le vicende del nostro stato come una partita di calcio, dove si vince non solo comprando giocatori buoni, ma anche gli arbitri. Questo pericolo è stato debellato: gli anticorpi a presidio dello stato democratico ieri hanno dimostrato la loro efficacia. 8/10/2009 |
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