Sezione "Pio La Torre" Alliste

Alliste

"Si dice" che ad Alliste ci sia un problema che riguarda la scuola elementare,

ma se la notizia viene riportata dai giornali diventa un "neo"

E se invece di un neo fosse un melanoma?

Finché dei problemi del paese si discute in consiglio comunale "nulla questio", ma quando una lettera firmata da 26 genitori arriva nella redazione di un giornale e viene anche pubblicata allora diventa un "neo".

Francesco Cazzato, assessore disarcionato dal sindaco, per rimanere nella metafora usata dallo stesso in un consiglio comunale ("Francesco Cazzato caduto da cavallo" - rectius "la poltrona di assessore") e qualche giorno fa rimesso in sella dal TAR Puglia, fece un'interrogazione abbastanza "tosta" sul problema della scuola elementare di via Montello, corredata di fotografie che documentavano il distacco di un pezzo di soffitto caduto, si dice, su un computer che, si dice, sarebbe  rimasto danneggiato. Fra l'altro, nel corso del dibattito ci fu un gustoso siparietto fra sindaco ed ex assessore che si beccavano proprio sulle feste estive, delle quali ognuno voleva prendersi il merito. Dopo quel battibecco non sappiamo più a chi dare il merito o il demerito dei tanti soldi buttati in inutili passerelle che lasciano, chè chè ne pensi l'assessore al bilancio, il paese più povero di prima.

Ma questa interrogazione, dai contenuti abbastanza forti, non lasciò alcun segno. Infondo era stata detta "semplicemente" in un consiglio comunale e, per quel che conta, qualcosa meno di nulla, l'immagine di Alliste, paese delle meraviglie, non ne risultava danneggiata: a chi vuoi che importi quello che si dice nei consigli comunali?

Nello stesso momento in cui il sindaco di Alliste si faceva fotografare nei locali della nuova biblioteca di via Valentini, finanziata con fondi regionali del buon Vendola (Bollenti spiriti), che sicuramente il sindaco di Alliste non voterà, essendo in quota Fitto, nell'altra ala, dello stesso plesso c'erano ammucchiati una sessantina di bambini della scuola elementare parcheggiati lì perché il plesso di via Montello, si dice, sia inagibile, per un minuscolo "pezzo di intonaco" (questo invece l'ha veramente detto il vicesindaco di Alliste, ingegner Venneri) che si è staccato. Domanda? E per un pezzettino di intonaco cascato si sgombera un intero piano dell'istituto di via Montello? Va bene la prudenza, ma fra un sasso nello stagno e uno tsunami ci sarà pure una differenza!

Nello stesso plesso di via Valentini, dunque,  da un lato c'era il sindaco che faceva passerella e dall'altro c'era una madre preoccupata. Una madre che qualche facinoroso vorrebbe denunciare perché ha apposto la sua firma su una lettera in cui chiede chiarimenti sulla scuola frequentata da un suo figlio.

Vorremmo vedere quale giudice avrebbe il coraggio di condannare una madre preoccupata, anche se, come dice Berlusconi, i giudici comunisti sono capaci di tutto.

Quella lettera è un neo, ha detto un altro facinoroso, che offusca l'immagine di Alliste, ovvero il paese delle meraviglie.

La scienza medica ci dice che dietro un neo, che può sembrare innocuo, anzi a volte è una piacevole imperfezione, può nascondersi un melanoma che è un tumore e di tumore si muore: i facinorosi devono stare attenti nel minacciare le mamme preoccupate, ma anche nell'uso delle parole, perché fra un neo e un melanoma c'è di mezzo la vita!

Leggi il testo della lettera sottoscritta da 26 genitori (le firme sono "omissis" perché, ci dicono, qualcuno sta facendo marcia indietro).

Leggi l'articolo pubblicato dalla Gazzetta del Mezzogiorno, ovvero il neo!

Leggi l'articolo pubblicato su Nuovo Quotidiano di Puglia Lecce

Leggi il testo dell'interrogazione del Consigliere Francesco Cazzato

29/10/2009

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