Sezione "Pio La Torre" Alliste

2 agosto: strage di Bologna

Malati di buonismo

Il ministro Bondi, che da ex comunista era sconosciuto ai più e, crediamo, anche ai meno, per la verità, è stato fischiato a Bologna durante la manifestazione di commemorazione delle vittime della strage fascista  del 2 agosto.

Ventinove anni fa la mano di un vigliacco depositò una borsa con tanti chili di tritolo da renderci amaro il boccone che stavamo mangiando, quando, al telegiornale delle 13,30, il giornalista diede la raccapricciante notizia.

Chi ha una certa età non può non ricordarla come se fosse successo ieri.

Era una tranquilla e pacifica giornata. Per molti emigranti, che passano lo snodo ferroviario di Bologna, per ritornare nel sud, era una giornata di caldo infernale.

Tuttavia si possono immaginare i discorsi, i progetti che molti di loro stavano facendo mentre tornavano casa.

In un lampo tutti quei progetti saltarono in aria. Qualcuno rimase a bocca aperta.

Il ministro Bondi è un ministro appunto, rappresenta l'Italia, le istituzioni, lo stato. Lui è amico e sodale di partito di Gaetano Pecorella, avvocato, già al libro paga di Berlusconi, che qualche giorno fa ha detto parole ignobili su Don Peppe Diana, il prete trucidato nella terra dei casalesi. Lo stesso clan che costringe Saviano alla "latitanza" per aver descritto il sistema di potere di un gruppo di guappi che agisce con la potenza di uno stato nello stato. Di fronte a quei fischi, il sindaco di Bologna ha detto che oggi non è il giorno della polemica, ma dell'unità.

Si unisca lei, sindaco di Bologna, ai compagni di merende di Gaetano Pecorella, noi ne facciamo volentieri a meno. Ai quei fischi aggiungiamo anche i nostri che sono rivolti non solo ai suddetti ma anche a lei. Prima o poi sarà l'ora di finirla con questo buonismo del cavolo e se proprio non ha il coraggio di dire in faccia a Bondi  che quelli che fischiano hanno ragione, se ne vada al mare in questa splendida giornata di agosto, oppure organizzi un'altra manifestazione in cui vieti l'ingresso agli amici di Pecorella: che vadano a fare le loro manifestazioni di circostanza da soli. In quella piazza c'era gente che aveva perso figli, mogli, padri, madri, compagni, fratelli e tutto questo non ammette sfilate di circostanza, ma seria meditazione.

2/8/2009

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