Sezione "Pio La Torre" Alliste

Migranti

Il telegiornalista di cui si parla è alessandrino. Immigrato negli anni 70, trovò lavoro come bidello. Improvvisamente, nonostante l’improbabile uso della lingua italiana, divenne giornalista. Da allora si fa chiamare “dottore”.

Malviventi a prescindere

di Gianni Ferraris [editorialista dell'Associazione Città Futura di Alessandria]

Immediatamente dopo il delitto di Novi, Marco Zacchera di Alleanza Nazionale, presentò al ministro degli interni un’interrogazione in cui affermava fra l‘altro che gli slavi: “Sono geneticamente e storicamente avvezzi a tali efferatezze…”.

Per Raffaele Costa di Forza Italia il problema era invece: “Mai Più buonismo… Intervenga la giunta regionale a coordinare le iniziative per la sicurezza dei cittadini piemontesi. Occorrono scelte ferree e allontanare ogni forma di pietismo e di buonismo…”

Per l’ineffabile Borghezio si trattava di: “sradicare  dalla zona di Novi Ligure le bande criminali di immigrati clandestini che la fanno da padrone, con misure effettive di espulsione”.

Ricordiamo i fatti. Erica e Omar erano i colpevoli di un omicidio inquietante ed incredibile. Per crearsi un alibi dissero di aver visto fuggire “due albanesi”. Le forze dell’ordine e alcuni giornalisti intelligenti ed esperti si affrettarono a gettare acqua sul fuoco. Purtroppo però il danno era fatto. I neonazisti della lega nord, fiancheggiati da forzitalioti e alleati nazionali, gettarono invece benzina sulle fiamme. Forse sperando in una vera e propria rivolta anti immigrati. Ancora li ricordiamo i legaioli alessandrini con la bava alla bocca,  in uno dei momenti più bassi della loro esperienza politica.

Ricordiamo anche, tuttavia, altri giornalisti (mi rendo conto di utilizzare un eufemismo chiamandoli giornalisti) che si aggiravano fra i novesi con il loro microfonino e la loro telecamerina. Uno in particolare, noto volto della Tv spazzatura dell’epoca,  che si era già distinto in occasione di non ricordo quale incidente od omicidio, mentre aggrediva i familiari straziati della vittima  chiedendo “cosa farebbe al colpevole?”  Sembra incredibile, però ci sono personaggi che vivono con la speranza di vedere bagni di sangue, fregandosene altamente dell’etica. L’audience è pur sempre audience.

Lo stesso è successo pochi giorni fa. Copione simile a quello di Novi. Yara è  scomparsa. Viene fermato un traghetto e fatto rientrare in porto e viene arrestato un marocchino. La telefonata che lo incriminava era semplicemente   stata tradotta in modo errato.

Di fronte alla casa della ragazza, non trovando niente di meglio da fare grazie al riserbo della famiglia della ragazza che non voleva concedersi in pasto a criminali dell’informazione,  una giornalista del TG di Italia Uno abborda  un signore che inalberava un cartello “occhio per occhio, dente per dente”. Anziché stigmatizzare, la misera infila il suo microfono nel finestrino semiaperto e chiede “volete farvi giustizia da soli?” Silenzio imbarazzato del grafomane. La sedicente giornalista “Volete farvi giustizia da soli?” Prosegue imperterrita. E che diamine, non c’è nessuno da intervistare, un bel servizio stile Far West ci vuole.  L’altro, palesemente imbarazzato, non certo per l’imbecillità che lo avvolgeva con quel cartello, ma da probabili imput del suo partito risponde: “ci penseranno i giudici, vogliamo che gli immigrati se ne vadano”.

Addirittura il sindaco leghista di Brembate, ricordando Novi Ligure, si era affrettato a dire che non c’è razzismo, è solo rabbia per una ragazza sparita.

Lo stesso non vale per Salvini, altra perla del partito verde, che si affrettava a dire “tragedie come questa pesano sulla coscienza delle sinistra che ha favorito l’immigrazione”. Perdendo un’ottima occasione per evitarsi una figuraccia. Salvo poi, dopo la dimostrazione dell’innocenza del Marocchino, dire che comunque: “....  l'equazione clandestino - alto tasso di criminalità la confermano la questura e il numero di stranieri nelle carceri….”, Tradotto: “e chi se ne frega se è innocente, è colpevole per il solo fatto di esistere”. Ininfluente poi che non fosse un clandestino, chiara dimostrazione che a quelli come Salvini interessa solo ed esclusivamente la caccia allo straniero. Manca il cappuccio bianco e una bella croce sulla tonaca.

Nel frattempo  Radio Padania, ministeriale e dialogante, mandava il seguente messaggio: “Se gli immigrati vogliono collaborare che lo facciano, così possono riscattarsi dal pregiudizio”.  Traducendo: “Yara è scomparsa, ora tutti gli immigrati devono andare dagli inquirenti per dimostrare di non essere stati loro”.

Una pessima politica, abbinata ad un’informazione deviata, può produrre mostri. La ragazza di Avetrana è stata cancellata in poche ore da Yara. Però i torturatori dell’informazione, in questo secondo tristissimo evento, hanno trovato una famiglia che non aveva voglia di andare nelle prime pagine. Certo, qualcuno vive in pianta stabile di fronte a quella abitazione, lo pagano per questo, però deve accontentarsi di ficcare il microfono in bocca allo scemo del villaggio che invoca la legge del taglione.  I produttori di plastici sono allertati. Il necroforo Vespa si sfrega le mani con voluttà.

12/12/2010

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