|
Sezione "Pio La Torre" Alliste Politica La rassegna stampa in TV di oggi Non sarà l'alba di un nuovo giorno di Gianni Ferraris [editorialista dell'Associazione Città Futura di Alessandria] Sono le 7 di martedi 14 dicembre. Rassegna stampa in TV. Tutti i titoli sono identici. Ce la farà? Non ce la farà? Mah! Poi la stampa estera. Un quotidiano titola che il nostro governo è appeso alle gravidanze di alcune parlamentari. A questo siamo ridotti? Siamo solo al ridicolo? Pensate ai o alle neonati/e. Se nasceranno oggi (auguri comunque alle mamme ed ai bimbi) e se il governo resterà in piedi per la loro nascita, si dovranno portare il peso di questa sciagura per tutta la vita? No, questo veramente non è un paese per persone normali. Siamo all’assurdo, al surreale. Non so cosa succederà e, tutto sommato, qualunque cosa succeda siamo e resteremo, come si dice volgarmente, “con il culo per terra”. La situazione è specchiatamene chiara, non contano i problemi delle persone, i soldi che mancano per arrivare a fine mese, la scuola drammaticamente ai primi posti non fosse, come dicono osservatori internazionali, per la scuola privata che ne abbassa il trend positivo impresso dalla pubblica. Nulla contano gli abitanti de L’Aquila e i rifiuti a Napoli. E vediamola questa situazione. Una parte di parlamentari eletti con la destra si sfilano dalla maggioranza e presentano mozioni di sfiducia. Il governo è in bilico ma può essere salvato da poveri neonati che hanno la sventura di nascere oggi, piuttosto che da un Calearo qualunque, sbandierato da Veltroni come il settore “grande industria” del PD. Ricordate le sue parole? “Abbiamo con noi un operaio della Tyssen che si è salvato, insegnanti, ed abbiamo Calearo...” “Beccati questa Berlusconi” forse pensava sul pullman girovagando per l’Italia. Stupenda poi la posizione dei due o tre radicali che sono balzati all’onore delle cronache. “Sosteniamo... Non sosteniamo più... Forse sosteniamo...” . Tutto questo succede in un paese bloccato da luglio per le manfrine interne alla maggioranza. E tutto succede mentre si parla di compravendita di deputati. Ma essere eletti in uno schieramento, non pone un problema di coscienza? Non implica il dovere rispondere ai propri elettori? Evidentemente no. Qulunque sia l’esito della votazione di questa mattina, comunque vada, abbiamo perso. A meno che quelle piazze piene di studenti, di operai, di persone normali, non vengano ascoltate. Nelle piazze c’è la civiltà. In Parlamento, pur senza generalizzare, in quanto una minoranza di persone per bene esiste anche lì, in questi giorni, ci sta solo l’immondizia d’Italia, non solo di Napoli. 14/12/2010 |
|
|