|
Sezione "Pio La Torre" Alliste Politica Vicepresidentessa del Senato della Repubblica, originaria della "Regione Salento", legaiola di adozione Rosi Mauro: un esempio di "tarantata"" di Gianni Ferraris [editorialista dell'Associazione Città Futura di Alessandria]
Caro Gianni, noi che conosciamo la leggenda della taranta, consigliamo a questa vicepresindentessa del Senato della Repubblica di recarsi, il 29 giugno prossimo, presso la Cappella sconsacrata di San Paolo a Galatina per ottenere la grazia" (per ulteriori informazioni si rinvia al libro del Prof. Ernesto De Martino "La terra del rimorso" Rosi Mauro, un nome una fiaba. Proviene dal profondo sud. Salentina di San Pietro Vernotico (Brindisi), emigra al nord dove viene folgorata dalla politica bella. Diventa leghista dura e pura. Sicuramente applaude chi urla invettive contro i terroni. Risponde irritata a chi dice cose diverse da quelle che pensa lei e si innervosisce parecchio, al punto da iniziare istericamente la votazione della famigerata riforma Tremonti dell’università (quella fatta solo per tagliare fondi, la Gelmini ha messo la firma in calce, così, perché toccava a lei). E siccome ha a che fare con persone che i regolamenti li conoscono, mentre lei, la Rosy, sa a malapena qual è la poltrona di presidente, inizia a far passare velocemente ,senza neppure dar tempo di votare, gli emendamenti. “Respinto, Approvato, Respinto, Approvato”. Vota da sola in pratica. Nella foga ne fa passare alcuni dell’opposizione. Compreso uno del Senatore Vita, che per la prima volta vede approvato qualcosa che propone. La situazione sta fra il paradosso e il ridicolo, al punto che Schifani, chiamato in causa per bloccare l’isterica, decide che il voto non è valido e è da rifare. Certo, la salentina Rosy è approdata al Senato con ben altri incarichi. In primis quello di fare la badante al padre della trota. E’ infatti il suo alter ego e sta attenta che nessuna donna si avvicini troppo al suo idolo. Pare che l’incarico l’abbia avuto da mamma trota in persona. E mentre c’è si prodiga a mettere a posto la cravatta della giovane trota in odore di santità.E pensare che una volta c'era anche il Senato. Oggi sembra casa Vianello. 22/12/2010 |
|
|