Sezione "Pio La Torre" Alliste

Politica

“Buon nuovo anno”

di Gianni Ferraris

Non ricordo ironia più bassa. Leggo i giornali del 29 dicembre e mi dico “buon anno nuovo? Mah”. Bossi sta in prima pagina. Dice che il governo del quale è azionista con diritto di veto non ha i numeri per fare il federalismo. Però dice anche che “milioni di persone sopra il Po sono pronte a battersi per la libertà”. Che siamo alla farneticazione più bassa, noiosamente ripetitiva, che siamo alla fine della ragione e al via libera della gara di rutti è acclarato da tempo. Più precisamente da quando la nuova politica è entrata in campo.  In alcuni luoghi si dibatte dei massimi sistemi, si cercano vie d’uscita dalle crisi dei valori. In altri, quelli che più contano, si sparano idiozie. La carenza di politici quanto meno dignitosi, l’ascesa delle trote e degli utili idioti ha reso il parlare di politica una cosa, ora si, veramente “sporca”, come a volte diceva mia nonna.

E sono ben spalleggiati i più miseri politici. Hanno dalla loro parte una stampa, una casta di scrivani ed amanuensi che non esita a dire qualunque cosa. Il presunto finto attentato a Fini, autoprodotto, come recita un giornalaccio di proprietà del fratello del capo del governo, è ancora sulle prime pagine. E il “direttore”  di quelle pagine ha fatto pratica prima di scrivere. Ricordate i tre colpi di pistola sparati contro nessuno dal suo caposcorta? Lui, tronfio e squallido, in tutte le TV a dire  “io proseguo a fare il mio lavoro, non mi intimidiranno”. Diamine, che coraggio, quale sprezzo del pericolo. Diamine, lui si che ce l’ha duro. Non ha paura di chi non c’è.

E per Fini è pronto, anzi, è già esploso, l’altro scoop: “ha pagato una prostituta”. Che pare di nome faccia Rachele. Se non è il fato questo.

 Beh, ognuno si prostituisce come può e come sa, e ognuno paga come può e sa.

E così passa in terzo piano la notiziola (un’inezia in confronto ai falsi scoop) che il 2011 porterà rincari di 1000 euro a famiglia. Ma vi pare che la gente scenda in piazza per queste sciocchezze? Macchè, se rivoluzione sarà, dovrà essere per il federalismo. Almeno secondo il capo verde - bile. E i torinesi, in particolare quelli che lavorano alla FIAT, se ne fregano altamente dei diritti scippati, macchè, loro pensano “meno male che Cotino c’è”. Che poi il cosiddetto “federalismo” metterà in crisi molti comuni del centro sud è un particolare assolutamente irrilevante. Ne parlavano anche gli estremisti di sinistra di quel giornalaccio rosa qualche tempo fa, il noto quotidiano marxista leninista che si chiama “Il Sole 24 ore”.  

Però Lui sta lavorando alla soluzione finale dei veri problemi delle italiche genti. In primis il legittimo impedimento. Questo si che ci emoziona. Altro che 1000 euro in più a famiglia da pagare al governo che “non mette le mani nelle tasche degli italioti”.

E sta lavorando anche al suo “nuovo” partito “Giovani e libertà”. Deve avere un concetto molto elastico della parola “giovani” il più vecchio capo di governo del mondo. Che pensi a un decreto legge per estendere la giovinezza (gioventù?) fino agli 85 anni?

Però anche i lavoratori statali a nord del Po saranno felici del federalismo. Chi se ne frega se ci sono 240.000 persone da cacciare fra i disoccupati. E chi se ne frega se i salari diminuiranno. Loro scenderanno in piazza perché la trota lo vuole. E ai veneti che volete che importi se il loro capo regione è senza quattrini e dovrà mettere le mani nelle loro tasche? Loro vogliono il federalismo, mica noccioline.

Va bene così. Buon anno a tutti comunque.

29/12/2010

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