Sezione "Pio La Torre" Alliste

Prospettive della Sinistra

SEL: un vestito nuovo, ma forse un po’ stretto!

Dai, raccontiamoci la verità!

Molti di noi l’avevano detto: il destino del partito nuovo della sinistra passava per le lezioni regionali pugliesi. Chi di noi non  ha esultato quando Fitto si è incaponito con “Rocco chi?” Bene, ci siamo detti, alla lotta e alle armi. Qui non ci giochiamo solo la Puglia, qui ci giochiamo il nostro “21 gennaio1921”.

Con le primarie, sostenute caparbiamente, avevamo rotto il pallottoliere al ragionier D’Alema, ed eravamo diventati un “Gramsci collettivo”, perché siamo coscienti che nessuno, ma proprio nessuno, può aspirare ad avere la qualità del suo pensiero.

E  via a bussare alle porte delle case, come gli apostoli, in concorrenza con i Testimoni di Geova, per annunciare la “Buona Novella”, quella vera che è poi quella apocrifa, in cui Gesù è un bambino vero e capriccioso che usa i suoi super poteri e Giuseppe è un falegname mediocre “stanco di essere stanco”.

E diamoglielo, ci siamo detti, questo altro schiaffo alla Toscana e all’Emilia rossa. Facciamoli rosicare questi compagni della “bassa padana” che ci hanno torturato perché erano comunisti e ricchi, con i servizi pubblici che erano oscenamente efficienti, con l’asilo più famoso del mondo, dove ogni piccola “Festa de L’Unità” durava quindici giorni con una partecipazione che manco “Santo Oronzo” a Lecce.

E diciamoglielo a tutta l’Italia che la Puglia non è solo “Padre Pio, Fitto e Italsider”.

Noi apostoli glielo abbiamo detto e il 29 marzo a sera ci sembrava di sognare, e ci davamo dei pizzicotti:  "Sogno o son desto?” Il fatto è che il 30 marzo ci è arrivata sopra una secchiata di acqua gelida. Ma non era solo una secchiata. Come il pozzo del Golfo del Messico che sputa in maniera inarrestabile petrolio, anche qui l’acqua gelida continua ad arrivarci in faccia.

SEL è un vestito bellissimo, ma forse a qualcuno sta  stretto!

Se è così ditecelo, perché, come recitava un fortunato slogan della campagna elettorale, noi la faccia ce l’abbiamo messa. Adesso è il momento che qualcun altro non ce la faccia perdere

16/6/2010

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