60 anni di storia

Sezione "Pio La Torre"

Alliste

Bookmark and Share

Home Page

La nostra Sezione

Scrivici

Siamo anche su

         

Indice per argomenti 

Alliste
Politica
mondo
Italia
Economia
Migranti
Sinistra
ecologia

Gruppo Consigliare

Comune di Alliste

Riferimenti ideali

 

 

 

Se fosse

solo nostalgia

ci sarebbe già passata.

Se fosse stato

solo un leader

ne avremmo già trovato un altro.

Se fosse stato

solo un piacevole ricordo

l'avremmo già dimenticato.

Ci manca, invece,

il suo pensiero,

il suo coraggio,

ma sopratutto

quello che ci manca

è la sua serietà

Ecologia

Appello promosso da Marcello Gaballo contro

le perforazioni delle compagnie petrolifere nel basso Adriatico

Duemilaseicentonovantanove firme

di Gianni Ferraris

Duemilasettecento firme, roba da matti. Senza pubblicizzare molto, solo con un passaparola on line. Senza chiedere o elemosinare nulla,  solo grazie alla  sensibilità dei singoli.  Sono numeri interessanti, che fanno pensare, ma quell’elenco, sia pur ridotto, di chi dall’estero ha sottoscritto  l’appello che ha come primo firmatario Marcello Gaballo, in un certo senso commuove e porta nuove responsabilità a chi in Salento, in Italia vive. Siamo nella nazione più ricca di arte, nei primissimi posti come cultura tramandata, siamo in una della nazioni più fortunate da un punto di vista climatico e paesaggistico (tralascio la gastronomia per non allargarmi troppo).

Però viviamo in un mondo globalizzato non tanto e non solo per l’economia, che è, a parer mio, il male peggiore che potesse piovere sulle persone dei mondi primo, secondo e terzo,  in quanto appiattisce, omologa, zittisce chi non ha materie prime, affama che è povero, piuttosto a quella globalizzazione, più ovvia e forse più liberatrice ed unificante, delle culture, dell’ambiente, della comprensione dell’altro. Il solo e semplice fatto di vivere in questa nazione, ci impone di riflettere sul fatto che l’arte, l’ambiente, la cultura non sono assolutamente patrimonio esclusivo nostro, ma che appartengono all’umanità intera. Questo è il messaggio che leggo in quelle firme che arrivano  , oltre che da ogni regione italiana, anche da: Belgio, Francia , Germania,  Inghilterra, Olanda, Svizzera, USA. Per questo abbiamo il dovere etico, morale e civico di conservarle come si deve, di tramandarle, di difenderle da vandali di stato e non, da chi , pur avendone il dovere, non protegge Pompei dallo sfascio, da chi cerca petrolio nei mari più belli d’Italia- Belli ancorchè inquinati, come dimostra la vicenda della cozze nel mar piccolo di Taranto, piene di diossina e altre diavolerie. Ringraziamo quindi Marcello per aver gettato un sasso nello stagno.

Ma ringraziamo innanzitutto (mi consentirà Marcello) tutti quelli che hanno firmato da ogni parte del mondo l’appello per conservare e preservare quello che ancora si può proteggere. Impariamo l’indignazione da chi la pratica.

Aggiungiamo, per dovere di informazione, che  le firme, raccolte in 26 pagine,  sono state inviate ieri 18 ottobre con raccomandata e che il supporto web è stato fornito da spigolature salentine, in cui è stata raccolta tutta la documentazione e il dibattito scaturito a seguito delle segnalazioni giunte nel Salento dalla prof. D'Orsogna, che vive e lavora negli USA.

Il testo della lettera:

Al Ministero dell’Ambiente

Direzione per la Salvaguardia Ambientale del Ministero dell’Ambiente

e della Tutela del Territorio e del Mare – Divisione III

Attenzione: Concessione d71 FR-NP e d149 DR-NP Northern Petroleum

Via Cristoforo Colombo, 44

00147 – Roma

e p.c. : Al Ministero per i Beni e le Attività Culturali

Direzione Generale per la Qualità e la Tutela del Paesaggio e l’Arte Contemporanea

Via San Michele, 22

00153 – Roma

Oggetto : Osservazioni contro le Concessioni D71 BR-EL e D149 BR-EL Northern Petroleum

Con la presente comunicazione i sottoscritti 2699 (duemiseicentonovantanove) cittadini intendono esprimere un deciso NO all’attività di ricerca e sfruttamento di idrocarburi lungo le coste del basso Adriatico da parte della ditta britannica Northern Petroleum, secondo le concessioni d71 FR-NP e d149 DR-NP, rese note sul sito del Ministero dell’Ambiente.

I progetti in esame riguardano le ispezioni sismiche con l’invasiva tecnica air gun a soli 25 chilometri da riva e la possibile installazione di pozzi per la ricerca e l’estrazione di idrocarburi.

La presente lettera è da intendersi ai sensi dell’articolo 6, comma 9 della legge 8 luglio 1986 n.349, che consente a ogni cittadino italiano di presentare in forma scritta le proprie osservazioni sui progetti sottoposti a Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA) e ai sensi del trattato di Aarhus. Quest’ultimo, recepito anche dall’Italia, afferma che le popolazioni hanno il diritto di esprimere la propria opinione su proposte ad alto impatto ambientale e che l’opinione dei cittadini deve essere vincolante.

Esortiamo dunque i Ministeri a bocciare i progetti Northern Petroleum e tutti gli altri a venire, in rispetto dell’Adriatico, della volontà popolare e della legislazione vigente.

Tutte le adesioni possono leggersi su:

http://petizionepubblica.it/PeticaoVer.aspx?pi=P2011N13045

Tutta la documentazione e i commenti possono leggersi sui siti:

https://spigolaturesalentine.it h

http://dorsogna.blogspot.com/201/1/07/affondiamo-la-northern-petroleum.html

http://www.torredibelloluogo.com

20/10/2011