Ester Ada

di Gianni Ferraris

Un nome che resterà impresso nella memoria di un popolo accogliente nonostante il suo governo. Era partita da lontano, voleva raggiungere un posto dove vivere, dove lavorare, dove poter nutrire il figlio che stava per partorire. Forse frutto di una violenza subita in uno degli spostamenti fra la miseria e il deserto. Ester Ada non ha fatto in tempo a vivere i criminali comportamenti di due governi, quello italiano e quello maltese. Perché un ministro con i baffetti che ama suonare ed un capo del governo troppo impegnato a festeggiare compleanni hanno deciso di giustiziarla. Un vero e proprio comportamento da sciacalli. A Solero un antico proverbio diceva “picchia il cane che tutti picchiano” , perché non è in grado di azzannare, è indifeso. Ben si attanaglia al razzismo leghista.  Per fortuna ci sono gli italiani, e ci sono altri governanti. Da martedi 26 maggio 2009 Ester Ada ha il nome inciso su una lastra di ottone. E’ il nome della sala giunta della regione Puglia. Vendola ha dato un segnale forte. Di solidarietà, ed ha così voluto scusarsi con tutti gli immigrati, regolari e no, con gli esseri umani.

27/5/2009

Sezione "Pio La Torre"

Alliste e Felline

Lecce

 

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