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Aggiungiamo un nostro breve prologo a questo articolo di Gianni Ferraris Fra il negazionismo di Maroni e la Notte della taranta chi se ne frega che sono morti annegati settantatre negri Settantatre di Gianni Ferraris Tanti sono gli ultimi morti “seppelliti” nel più grande cimitero a cielo aperto del mondo. Quello stupendo mare nostrum un tempo strada di cultura e civiltà partenza per grandi navigazioni e grandi scoperte. Non c’è un censimento dei morti in immigrati in mare, non si saprà mai quanti sono, non se ne conosceranno mai i nomi, neppure da dove provenivano. C’erano una volta, in Argentina, governanti precursori di questa nuova inciviltà. Caricavano gli oppositori su un aereo, arrivati sull’oceano aprivano i portelloni. Oggi ci sono guardiacoste maltesi che arrivano, forse danno un po’ di benzina e qualche salvagente a quei poveracci e li lasciano, in mare. Se crepano sono affari loro. Neppure i pescatori italiani osano soccorrerli, perché altri illuminati governanti li denuncerebbero per favoreggiamento e rischierebbero la licenza. E’ nato il reato di “eccesso di soccorso”. Si tranciano così le norme dei naviganti che obbligavano alla solidarietà. E proprio l’Italia vicina al governo Maroni - Bossi, quella che ha conquistato la democrazia con il sacrificio dei fratelli Cervi e di troppi altri partigiani massacrati, non ha diritto di indignarsi, perché governata da leggi sui respingimenti speculari a quelle maltesi. E’ esterrefatta l’Italia democratica, non certo quella leghista e post fascista. Unica speranza è l’Europa. Sono auspicabili sanzioni per Italia e Malta, e subito. Lo capirebbe anche un bimbo che quei morti sono vittime di guerre, di miseria, ma soprattutto delle regole imposte da questi governi. Nella miglior tradizione del peggior tifo da stadio si esaltano i naufragi anziché aiutare i naufraghi. Qualche imbecille urla ancora, negli stadi, “forza Etna”, ora un paio di ministri degli interni europei non urlano più, ma dicono con i fatti e con le leggi: “forza mareggiata”. 22/8/2009 |
Sezione "Pio La Torre" Alliste e Felline Lecce
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