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venerdì 25 novembre 2022

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Comune di Alliste. Alliste: appena trenta minuti di pioggia ed il paese è rimasto sommerso

Disastro doloso: Sindaco Renna e giunta dimettetevi

e consegnatevi alla magistratura

1/11/2012

 “Meno male che c’eravamo noi!”.

Tante volte, nello scorso consiglio comunale, ho sentito proferire dal vice-sindaco di Alliste questa frase, riferendosi al fatto che in giunta c'erano (e ci  sono) geometri, ingegneri, avvocati, cioè “la crèm de la crèm” della sapientia tecnica e dei codici.

Una di queste volte fu quando, per mesi, fu tenuto nascosto un crollo, verificatosi nell’istituto della scuola elementare di via Montello, che aveva distrutto un computer. Sulle prime, in realtà, l’ineffabile vice-sindaco l’aveva declassato a caduta di un semplice calcinaccio. Successivamente la semplice caduta di un calcinaccio aveva dato corso al rifacimento di tutti i solai del primo piano dell’istituto, non ancora terminato, e costretto alla costosa ristrutturazione di alcune aule  del vecchio istituto di via Valentini, affidata in via d’urgenza a alle solite ditte note – non escluse quelle di parenti stretti di assessori -  e all’affitto di stanze di un ex-bar a prezzi non certo concorrenziali, con i bambini deportati per usufruire della mensa in uno squallido corridoio.

Non so se anche ieri sera, verso l’una di notte, dopo una mezz’oretta di acqua, certo abbondante, ma sempre mezz’oretta, quando Alliste è finito sotto l’acqua, il vice-sindaco, chiamato da un cittadino disperato per l’ennesimo allagamento, insieme al sindaco, ha pensato la stessa cosa.

Vi ricordate in piena campagna elettorale via Roma e via Antonaci di Alliste sventrate per fare posto alla nuova opera che avrebbe dovuto risolvere il problema dell’allagamento? Bene, ieri un esercizio pubblico all’angolo fra via Antonaci e via  Rettifilo sembrava la nave di Schettino con tutte le suppellettili a galla. E dire, che da ignorante in materia, all’epoca scrissi un articolo su questo sito in cui dissi che aspettavo la prossima pioggia per capire come erano stati persi quei soldi. Per aver scritto quello, ricevetti le rimostranze telefoniche di uno dei dirigenti comunali dell’ufficio tecnico di Alliste (sì, di uno, perché l’ufficio tecnico comunale di Alliste di dirigenti ne ha ben due!)

Via Sant’Anna Alliste. In “quattro e quattro, otto”, sempre in piena campagna elettorale, mentre le “zone 30”  (dove la segnaletica avverte che ci possono essere bambini che giocano) spuntavano come funghi, fu aperto il prolungamento di via Sant’Anna. Cinquanta metri di strada che nessuna amministrazione aveva osato aprire perché è attraversata dalle condotte di fogna bianca. I tecnici all’epoca in cui ero assessore ai lavori pubblici (per un solo anno) mi dissero che se si voleva aprire quel tratto di strada si sarebbe dovuto spostare prima le condotte, costruire i pozzetti di scarico e poi asfaltare. Ma loro niente, come un treno in corsa, in piena campagna elettorale 2011, macinavano opere che l’87 e passa per cento dei cittadini di Alliste ha gradito. Fra essi sicuramente tante famiglie di ditte beneficiarie di incarichi, dati scientificamente sotto soglia, cioè senza gara formale o con procedura informale (vi ricordate la barzelletta degli incarichi per i condizionatori al Comune, o quella degli infissi a scuola e uffici comunali di fronte al comune che ieri si sono allagati, o quella per illuminazione pubblica?), insomma agli amici degli amici!

Ma il prolungamento di via sant’Anna andava fatto perché potessero sfrecciare auto e TIR che si dirigono verso gli opifici agricoli di Masseria Catrini, frutto delle varianti della stagione democristiana dell’amministrazione di Alliste.

Gli opifici di Masseria Catrini, costruiti ai piedi della collina, causano la deviazione e l’accumulo di quantità enormi di acqua che, tracimando, si riversa in via Sant’Anna che è il punto più basso fra due parallele Via Longa (la strada che costeggia la collina) e via Felline. Per ovviare all’inconveniente della mancata costruzione della fogna bianca nel prolungamento di via Sant’Anna, “Meno male che c’eravamo noi!!!”, hanno pensato bene di asfaltarla a dorso di dromedario pensando di mandare l’acqua verso le griglie a valle e a monte della suddetta gobba.

Ma forse i fiumi d'acqua di ieri non erano stati informati che "c'erano loro" - geometri, ingegneri e avvocati - e l’effetto netto del “meno male che c’eravamo noi!!!” è stato che tutti gli scantinati di via Sant’Anna e traverse circostanti si sono trasformati in cisterne, dove ieri sera galleggiavano mobili, televisori, automobili, attrezzi da lavoro, e l'acqua causava corto-circuiti, con rischio di incendio nelle abitazioni.

Ma anche le “Zone 30” , costruite in un primo momento ad un livello più alto rispetto al piano strada, di pioggia in pioggia, sono ritornate a livello strada per via del fatto che al primo piscio di un uccellino creavano allagamenti.

Ci hanno indebitato fino al collo con 8milioni e passa di mutui da pagare; sforato  il patto di stabilità per 480.000,00 e, per questo, come cittadini dovremo pagare una multa salata, ma il sindaco in consiglio comunale si è detto orgoglioso del fatto, perché hanno fatto opere (probabilmente di bene); aumentato l’addizionale comunale IRPEF fino all’8 per mille; raddoppiato le lampade votive; aumentato due volte la TARSU, tolto l’agevolazione di un terzo ai nucleo mono-famigliari e alle abitazioni stagionali (ma hanno agevolato, riducendone l’aliquota, qualche “trappito”, qualche teatro, qualche tipografia e così via grandi elettori enumerando); aumentato l’addizionale sul consumo dell’energia elettrica; gabellato (termine non mio, ma di un ex consigliere di opposizione, rimasto poi folgorato sulla via di Damasco) i cittadini con l’accertamento ICI, infischiandosene ed abrogando nel regolamento comunale le norme che si richiamavano allo “Statuto del contribuente”; istituito, con tanto di premi percentuali sul recuperato, una “task force” per stanare gli “evasori” comuni, mentre per gli amici hanno deliberato in deroga; inferto il colpo mortale con il 9,64% di IMU.

Che resta di tutto queste manovre di bilancio? A parte qualche serata di gala a base di pizzica e sagre di porcu, il disastro doloso di ieri sera 31 ottobre 2012 per mezz’ora di pioggia.

Sicuramente ieri vi siete battuti il petto in chiesa per la Festa del Santo Patrono che, per tante famiglie di Alliste, sarà difficile da dimenticare e non per la Festa, e per questo sindaco avv. Renna, assessore ing. Venneri, assessore geom. Rizzo, assessore avv. Crespino (Marco, ovviamente), assessore rag. Scanderebech dimettetevi e consegnatevi alla magistratura se ancora avete un residuo, non dico di etica, ma di decenza!

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