Chi vuole
trasformare la scuola in vettore di asocialità?
di Gianni
Ferraris
Ripensavo al bel libro di Carofiglio “La
Manomissione delle Parole” leggendo della vicenda dei giochi
d’azzardo spacciati per legali dal governo italiano e dall’ AAMS, la
branca dei Monopoli di Stato che gestisce il settore. Infatti
parlare di “gioco” è cosa bella, pulita, educativa. Se metto (senza
manomettere) le paroline “d’azzardo”, il senso muta completamente.
Ovviamente per il governo l’azzardo è merce preziosa, stiamo dicendo
di una raccolta pari a 76 miliardi di euro nel 2011, non certo
noccioline, grosso modo sono 1200 euro per italiano, neonati
compresi.
In questi giorni stanno uscendo studi molto
importanti sulla attuale realtà economica e sociale italiana. Le
conclusioni non sono novità in sé, ma offrono certamente dati e
raffronti precisi che consentono di capire meglio cosa è
accaduto nel nostro paese negli ultimi 2 decenni, qual è la
situazione attuale e su questi dati si può meglio discutere di
come uscire dalla crisi.
Anzitutto il reddito medio italiano è oggi un
poco sotto quello medio di 20 anni fa. In altre parole 2 decenni
sono passati invano. Per prendere un parametro: 2 decenni fa la
Cina era all’inizio della sua poderosa rincorsa economica.
Con deliberazione del 12 gennaio 2012
l'Assemblea degli Iscritti alla Sezione "Pio La Torre" di Alliste,
con voto unanime, ha aderito a "Sinistra Ecologia e Libertà",
costituendo la Sezione territoriale. Nel corso dell'Assemblea
Provinciale di Lecce del 18 gennaio scorso, il Coordinatore della
Sezione di SEL Alliste ha consegnato l'anagrafe degli iscritti alla
Coordinatrice provinciale per la ratifica al Coordinamento
Regionale.
Il 30 gennaio 1944 dal binario 21 della stazione
centrale di Milano partì il secondo convoglio per Auschwitz. Il
primo, con 250 deportati, era partito il 6 dicembre 1943.
Il binario 21 è una vasta area interna alla stazione
Centrale di Milano, con accesso a livello stradale su via Ferrante
Aporti. Posizionata al di sotto del piazzale dei binari, l’area
adibita al carico della posta, fra il 1943 e il 1945, servì alla
deportazione degli ebrei d’Italia.
Sono in attesa di leggere qualcosa sulle
carceri (Dal
blog di Patrizio Gonnella: No alla privatizzazione delle carceri).
Da quel che ho capito finora le cose, secondo l’illuminato governo
Monti, dovrebbero trasformarsi in questo modo: i privati, con
l’obbligatorio intervento delle fondazioni bancarie, potranno
costruire e gestire penitenziari.
“Scialuppe che
non scendono, personale che non sa cosa fare, scarsa preparazione a
gestire l’emergenza, ordini maldestri come quello, assurdo di
tornare nelle cabine. La confusione che c’è stata rivela
un’incredibile trascuratezza nell’applicazione delle norme di
sicurezza. Sicurezza che va organizzata prima, con esercitazioni e
simulazioni, e gestita dopo.
Se ne parla, il
movimento dei forconi partito dalla Sicilia sta annunciando i
referenti delle altre regioni. In particolare i primi nomi sono:
Umberto Mellino per la Calabria,
Antonio Mariani per il Lazio, Fabiano Fabio per
la Puglia.
Questi
tre hanno in comune l’appartenenza a Forza Nuova. La pagina Facebook
dei forconi è gestita da Antonella Morsello, dipendente di Forza
nuova di Terni, e dal di lei padre Martino che sempre su facebook,
ringrazia i “camerati”.
Premesso che è stato un grave errore non
affrontare il problema della regolazione dei mercati finanziari
subito dopo la crisi che si è manifestata nel 2008.
Premesso che è stata sottovalutata
irresponsabilmente la dimensione raggiunta dal giro di affari della
finanza internazionale, che nelle sue varie componenti è almeno 9
volte (oltre 600.000 miliardi) il Prodotto interno lordo mondiale
annuale (75.000 miliardi). Alcuni decenni fa non era così.
Lo so, questo articolo pubblicato
sul "Corriere" è vecchio e non c'è nessuna originalità a
pubblicarlo. Però, ogni volta che lo rileggo mi corre un brivido
lungo la schiena, pensando che da allora (1974) se qualcosa è
cambiato lo è in peggio! [Luigi Crespino]
Cinque colpi di pisola freddarono il giornalista e direttore del
giornale "I Siciliani" Pippo Fava. L'allora sindaco di Catania: "La
mafia? Nienti sacciu!"