Circolo

 "Pio La Torre" 

Alliste (Lecce)

 

Chi era Pio La Torre

"Amico mio, chissà quante volte tu hai dato il voto ad un uomo politico così, cioè corrotto, solo perché una volta insediato al posto di potere egli ti poteva garantire una raccomandazione, la promozione ad un concorso, una licenza edilizia di sgarro.

Così facendo tu e milioni di altri cittadini italiani avete riempito i parlamenti e le assemblee regionali e comunali degli uomini peggiori, spiritualmente più laidi, più disponibili alla truffa civile, più dannosi alla società. Di tutto quello che accade oggi in questa nazione, la prima e maggiore colpa è la la tua"

Pippo Fava, giornalista freddato con cinque colpi di pistola il 5 gennaio 1984 dalla mafia

 

 

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"Un patriota deve essere sempre pronto a difendere il suo paese contro il suo governo!" [Edward Abbey (1927 – 1989), scrittore statunitense].

Articolo 3, II comma, Costituzione

E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Manifesto UD   

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Attività in Consiglio Comunale della Sezione"Pio La Torre"

Le delibere dal 2006 al 2016 - Delibere Giunta comunale 2016  - Delibere Consiglio comunale 2015  - Ordini del Giorno Consiglio comunale - Albo pretorio on line

mercoledì 18 aprile 2018 16.52.57S

 La Costituzione 

La povertà non è un incidente di percorso

di Luigi De Giacomo

Senza limpoverimento culturale di intere generazioni non è possibile ridurre un intero popolo in povertà economica: così, lontano dallessere un incidente di percorso, la povertà nel nostro Paese, che è oramai "strutturale", risponde ad una precisa strategia nazionale ed internazionale, ed alle direttive di un neoliberismo imperante.

Nel 1948, il 18 aprile, aveva inizio il primo tentativo di governo "costituzionale", uomini e donne a servizio del popolo che si assumevano la responsabilità, senza vincolo di mandato, di attuare la grande opera della Costituzione. Ma aveva anche inizio il lavoro diretto ad impedire che ciò potesse avvenire, lavoro che non ha avuto soluzione di continuità.

- Leggi tutto - 18/4/2018


Gli interessi costituzionalmente protetti

Luigi Crespino [dalla Tesi di Laurea in Diritto Pubblico: "La Corte Costituzionale e i diritti sociali" A.A. 1980/81.

(…) la “libertà di iniziativa economica privata e la “proprietà” non sono due situazioni che richiedono uguale protezione in qualsiasi indirizzo politico. Non si rinviene nella Costituzione alcuna norma che faccia pensare che vi sia un nesso causale fra queste due situazioni soggettive e l’esplicazione della “personalità umana”.

Può, piuttosto, dirsi che il costituente, una volta preso atto che la proprietà privata e la libera iniziativa economica sono degli strumenti di potere, si preoccupa di limitare la loro portata, affinché l’interesse collettivo non venga sacrificato all’interesse dei pochi.

La proprietà privata, in quanto strumento che originariamente è fonte di sperequazioni, non può essere strumento necessario all’esplicazione della personalità umana.

-  Leggi tutto - 20/12/2016


Evoluzione dello stato moderno verso la forma dello stato sociale

Luigi Crespino [dalla Tesi di Laurea in Diritto Pubblico: "La Corte Costituzionale e i diritti sociali" A.A. 1980/81. Relatore Chiarissimo Prof. Salvatore Cattaneo]

La Rivoluzione francese "ufficializza" la rottura conseguente alla contraddizione stridente nella quale si erano venute a trovare l'evoluzione del pensiero umano (che già progettava nuovi assetti della struttura economica, sociale e politica) e la forma di stato ancora vigente in quell'epoca. La nuova collocazione che l'uomo doveva assumere nella società originava dalla consapevolezza che, per troppo tempo, il suo stato di schiavitù e, soprattutto, di sudditanza morale era dovuto non tanto o non solo all'esistenza di eserciti al soldo del più potente, ma al suo stato di ignoranza (lo stesso Stalin cadde in questo banale errore quando, con ironia, chiese quante divisioni avesse il Papa, per avere tutto quel potere sulle genti). Da quella data (la Rivoluzione francese, che si assume come la data di nascita dello stato moderno) la tendenza dell'uomo verso una società di uomini liberi ed eguali è stata sempre più prepotente e sempre più dura la lotta contro le forze della reazione.

-  Leggi tutto - 15/12/2016


La rivoluzione costituzionalmente sancita

Luigi Crespino [dalla Tesi di Laurea in Diritto Pubblico: "La Corte Costituzionale e i diritti sociali" A.A. 1980/81. Relatore  Prof. Salvatore Cattaneo]

La carica innovativa del 2°comma Art. 3 Cost. si evince dalla sua più corretta interpretazione: questo, dice U. Romagnoli, <<ha sullo sfondo proprio la distinzione tra situazione di non impedimento (libertà negativa) e quella di possedere i requisiti per fare alcunché (libertà positiva). Ignorarla significa atrofizzare il germe di libertà “socialista” o (se si preferisce) di “democrazia sociale” contenuto nell’ordinamento costituzionale>>

-  Leggi tutto - 12/12/2016

 


  ALDO MORO  

ALDO MORO, QUELLA STRAGE CHE “UCCISE” L’ULTIMO TENTATIVO DI ATTUARE LA COSTITUZIONE

di Luigi De Giacomo

La storia recente del nostro Paese non è argomento di grande interesse: alcune generazioni hanno preferito rimuoverla, per le nuove generazioni essa spesso non esiste. Eppure ci sono avvenimenti che più di altri hanno condizionato profondamente la società italiana, facendole cambiare corso.

L'uccisione di Aldo Moro rimane, insieme a quella di Giacomo Matteotti, l’episodio più drammatico nello scenario politico italiano in tempi di pace, un avvenimento tragico così enorme ma che sembra essere oggi quasi dimenticato.

- Leggi tutto - 16/3/2018


  NEO...LIBERISMO  

Intervista a Marco Bersani, filosofo, dirigente pubblico, fondatore di ATTAC ITALIA.

L’intervista è pubblicata da Radio Aleph Umanistica del Prof. Mauro Scardovelli il 9 febbraio 2018

Perché non ti fanno ripagare il debito

Il neoliberismo è un morto che si nutre di debito

Domanda. Marco Bersani, fondatore di ATTAC Italia. Fino a pochi anni fa vivevamo nella favola neoliberista,  ed oggi ci troviamo tra le mani un libro dal titolo “Dacci oggi il nostro debito quotidiano. Strategie dell’impoverimento di massa”. Cosa è successo?

 Bersani:  Per spiegare cosa è successo dovremmo partire esattamente da che cos’è la favola neoliberista. Dobbiamo tornare indietro agli anni Settanta del secolo scorso. In quegli anni avvengono alcune innovazioni tecnologiche senza precedenti, per esempio, nel campo dei trasporti, nel campo della comunicazione,  nel campo dell’informatizzazione. Sono innovazioni che modificano radicalmente il modello produttivo. In particolare separano la produzione economica dai confini nazionali.

- Leggi tutto - 19/2/2018


  Attuare la Costituzione 

 

Un patto per la Costituzione e per la democrazia

Da "Il Manifesto" del 4 gennaio 2018

La vittoria referendaria del 4 dicembre 2016 e il rifiuto da parte del corpo elettorale, per la seconda volta, di una riforma verticistica, che avrebbe stravolto natura democratica e modello parlamentare della nostra Carta fondamentale, ridotto gli spazi di democrazia e compromesso il primato della sovranità popolare, impongono un impegno stringente a quanti vogliano rispettare le indicazioni del corpo elettorale e farsi garanti delle ulteriori richieste che da quella vittoria sono scaturite: l’attuazione e la messa in sicurezza della Costituzione.

 - Leggi tutto - 19/1/2018


 

Scambio di lettere di auguri fra Lidia Menapace e Paolo Maddalena

Caro Paolo, Cara Lidia…

Lettere sull’Europa del futuro

 

Con più democrazia, verso più autonomia nelle regioni europee

(mail di Lidia Menapace a Paolo Maddalena)

 - Leggi tutto - 31/12/2017


Il baratro economico nel quale è caduta l’Italia. L'ultima speranza è solo la “Attuazione della Costituzione”

di Paolo Maddalena, vice Presidente Emerito della Corte Costituzionale

L’Italia versa in un “disastro” senza precedenti, e la cosa più grave è che la gente vive nella più completa indifferenza e, anche a causa di un certo tipo di comunicazione dal linguaggio non veritiero, non si rende conto che siamo tutti caduti in un baratro e non abbiamo più nessuna possibilità, date le strettoie del bilancio pubblico, di tutelare il nostro territorio dall’invadenza dei potentati economici, sia italiani che stranieri, i quali continuano a distruggere quel poco di suolo agricolo che ci è rimasto. Abbiamo svenduto tutte le nostre banche pubbliche.

- Leggi tutto - 20/12/2017


 

Nuova legge elettorale e sovranità popolare

Attuare la Costituzione

Il fatto che la legge elettorale in questione, anziché disciplinare l’esercizio del "diritto-dovere" al voto, ne comprime e ne svia lo svolgimento, è di una tale gravità, che anche la individuazione del "soggetto leso", e cioè la descrizione del cosiddetto "profilo soggettivo", non può effettuarsi se non attraverso un riesame complesso e particolareggiato della problematica relativa ai temi della "rappresentanza parlamentare" e dell’"esercizio" della "sovranità popolare".

- Leggi tutto - 12/12/2017


 Referendum costituzionale

I risultati nel Seggio del Comune di Alliste

5/12/2016


 Referendum costituzionale

UN "NO" PER LA DEMOCRAZIA SOCIALE-ECONOMICA FONDATA SUL LAVORO DIFENDIAMO LA NOSTRA COSTITUZIONE PERCHÉ ANDARE E VOTARE NO

APPELLO alle cittadine e ai cittadini della Repubblica italiana

Con la “riforma” anti-costituzionale in votazione il prossimo referendum si sancisce (all’art. 12) il predominio del Governo sul Parlamento e quindi sulla società, ripristinando l'associazione-compenetrazione fra vertice dello stato/apparato e vertice/rappresentante gli interessi economico-finanziari, su cui, dal prefascismo ad oggi, erano e sono incardinati sia lo stato autoritario che lo stato totalitario. In tal modo, si fuoriesce dal sistema parlamentare,  il governo oscura il Parlamento, la sovranità popolare viene esautorata, i diritti economico-sociali-politici dei più deboli non sono più rappresentati perché chi viene eletto in Parlamento non conta nulla e la società, resa  dipendente dal centralismo di vertice di governo, si impoverisce.

- Leggi tutto - 4/12/2016